MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI
La transizione energetica che stiamo vivendo è una delle sfide più complesse e decisive del nostro tempo. Disponiamo oggi di tecnologie avanzate e sappiamo che nei prossimi vent’anni ne arriveranno di ancora più innovative. Ma la vera domanda che dobbiamo porci, come sistema Paese, è se disponiamo delle competenze umane, per quantità e qualità, necessarie a realizzare questa trasformazione nei tempi che ci siamo dati.
L'intelligenza artificiale sta acquisendo un ruolo crescente nella gestione dell'energia, affermandosi come strumento di supporto all'efficienza, alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Tuttavia, il suo utilizzo pone anche interrogativi sul fronte dei consumi energetici diretti, che vanno analizzati con attenzione per valorizzare appieno il potenziale di questa tecnologia. Questo tema è stato al centro dello studio FIRE Intelligenza artificiale per la gestione dell’energia.
Nel panorama energetico contemporaneo, l’Europa si trova ad affrontare la sfida cruciale di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, garantendo al contempo stabilità e affidabilità del sistema. Per riuscirci è necessario un ripensamento radicale delle infrastrutture energetiche, chiamate a trasformarsi da sistemi tradizionali, passivi e centralizzati, in reti intelligenti, adattive e resilienti.
I droni, tecnicamente noti come UAS (Unmanned Aerial Systems), sviluppati originariamente per scopi militari quali la sorveglianza, la prevenzione e la protezione di aree sensibili, hanno conosciuto nell’ultimo decennio una rapida espansione delle loro potenzialità anche in ambito civile.
Il 21 agosto scorso a Rimini è stato arrestato uno dei sabotatori ucraini coinvolti nell’esplosione del gasdotto Nord Stream nelle acque internazionali tra Svezia e Danimarca nel settembre 2022. Nei quasi tre anni trascorsi dal sabotaggio, il clima di insicurezza attorno alle infrastrutture critiche subacquee non ha accennato a diminuire, ma anzi ha visto un aggravamento progressivo.
Con l’accordo, se così si può definire, tra UE e USA, siglato in Scozia lo scorso 28 aprile, si aggiunge un altro pezzo, l’ennesimo, a puzzle complicatissimo voluto dal Presidente Trump. Benché consapevoli delle difficoltà di fare un bilancio esaustivo degli impatti che queste scelte di politica commerciale avranno per gli attori coinvolti, è possibile però delinearne i primi contorni. Per RiEnergia, ci ha pensato Alessandro Fontana, Direttore Centro Studi Confindustria, in un’intervista puntuale che ci da l’istantanea di quello che è e quello che potrebbe essere.
Tecnologie digitali, intelligenza artificiale, internet of Things, machine learning: il mondo dell’energia corre veloce e stargli al passo è importante quanto necessario in ottica di decarbonizzazione e riduzione della dipendenza energetica. La rivoluzione energetica e digitale è ormai partita e servono investimenti sia nei mezzi ma soprattutto nelle persone. Di questi temi RiEnergia ha parlato con il Professore Massimo La Scala, ordinario di sistemi elettrici per l’energia presso il Politecnico di Bari e Direttore (per il Politecnico di Bari) del master di II livello in “Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia.
Nel contesto della transizione energetica, la crescente complessità delle reti elettriche richiede strumenti capaci di anticipare, simulare e ottimizzare il comportamento dei sistemi in tempo reale. Tra le tecnologie emergenti, il Digital Twin si sta affermando come una delle più promettenti: una replica digitale dinamica di un sistema fisico, in grado di evolversi grazie all’integrazione continua di dati reali, modelli predittivi e di intelligenza artificiale.
Il mercato globale delle Smart Utilities sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, con un valore che ha raggiunto i 46 miliardi di dollari nel 2024, in crescita del 13,9% rispetto al 2023. Gran parte di questa crescita è trainata dal mercato dello Smart Metering e delle relative piattaforme di gestione dati, che nel 2024 ha raggiunto i 26,2 miliardi di dollari (Osservatorio Startup Thinking). La digitalizzazione nel settore Utility sta accelerando, grazie all’adozione di tecnologie che favoriscono innovazione e maggiore efficienza.
In questi ultimi anni la nostra società è attraversata da due rivoluzioni “gemelle”, destinate a incrociarsi sempre più spesso: la trasformazione digitale e la transizione energetica. In questo scenario, l’intelligenza artificiale (IA) assume un ruolo strategico in quanto strumento diventato ormai imprescindibile per affrontare in modo sostenibile le sfide dell’efficienza, della sicurezza e dell’ottimizzazione dei consumi energetici.