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MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI

Il lato oscuro della transizione ecologica: la povertà energetica

La sempre più spesso evocata transizione ecologica sarà necessariamente costosa in considerazione della necessaria e radicale trasformazione del modo in cui ci si approvvigionerà, si distribuirà e si consumerà l’energia in futuro. Secondo il paradigma della just transition, il processo di transizione dovrebbe anche essere accompagnato da misure volte a “schermare” i soggetti più vulnerabili.

Povertà energetica: anche l’Occidente si scopre fragile

Se prendere coscienza dei problemi è certamente un primo passo per arrivare a risolverli, mettere mano alla normativa e trasformare le possibili soluzioni in provvedimenti legislativi costituisce il vero fattore di successo. Nel caso della “riqualificazione energetica” degli edifici, questo assioma è facilmente dimostrabile, perlomeno in Italia. Nonostante, infatti, se ne parlasse da tempo, il concetto è divenuto tangibile quando, nella Finanziaria 2007, venne introdotta la possibilità di ottenere detrazioni fiscali per migliorare le performance energetiche degli edifici.

Belgio, Germania, Francia, Inghilterra: come si contrasta la povertà energetica

Il tema della povertà energetica negli ultimi anni ha acquisito sempre più rilievo nello scenario politico europeo e nazionale. Già con l’approvazione da parte dell’UE del cosiddetto Winter Package ossia il pacchetto Clean Energy for All Europeans, comprensivo di 8 direttive tra cui la Governance Regulation, l’Europa invitava tutti gli Stati Membri a dare una definizione nazionale di povertà energetica, al fine di poter fornire una misurazione quantitativa e consequenzialmente avviare politiche di mitigazione e contrasto.

Povertà energetica: una questione anche europea

Il tema della povertà energetica irrompe nelle politiche climatiche ed energetiche comunitarie, con la recente pubblicazione delle raccomandazioni sull’energy poverty da parte della Commissione europea e la contestuale pubblicazione del piano sulla riqualificazione energetica degli edifici che prende il nome di Renovation Wave. Una duplice presa di posizione che dimostra come anche da parte dell’Unione europea vi sia un riconoscimento del legame che unisce l’efficienza energetica e l’accesso equo all’energia. Ne parliamo con Monica Frassoni, presidente della European Alliance to Save Energy.

La finanza sostenibile per il rilancio con imprese e istituzioni

Nel 2021 l’Italia sarà impegnata a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di COVID-19 e a rilanciare la crescita. La direzione di questi sforzi dovrà essere coerente con impegni sottoscritti a livello internazionale, come i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) e l’Accordo di Parigi sul Clima. Inoltre, la Commissione Europea ha chiarito che la strategia di crescita dell’Europa è l’EU Green Deal, il piano di politiche e di investimenti lanciato nel 2019 per decarbonizzare l’economia e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 attraverso una “giusta” transizione.

Il primo BTP green dell’Italia è un successo, ecco perchè

Il mercato dei «Green Bond» ha ripreso a correre dopo un rallentamento dovuto alla diffusione del Covid. A emettere emissioni verdi sono singole aziende, municipalità e recentemente si sono uniti anche gli Stati. Ai primi di marzo anche il nostro paese ha collocato, con successo, il suo primo Btp Green. Ne abbiamo parlato con il Dott. Davide Iacovoni, responsabile della direzione del Debito Pubblico, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Digitalizzazione: la rete di distribuzione gas diventa “viva”

Chiunque abbia letto un giornale, una rivista online o semplicemente si sia connesso ad un social media negli ultimi anni, si sarà sicuramente imbattuto nei termini Smart Grid, IoT, Reti Neurali e Machine Learning in riferimento all’industria energetica. Ma cosa sono queste tecnologie? Come possono essere usate nel mondo del gas naturale? Come modificheranno il modo di considerare le reti di distribuzione e trasporto?

Il piano di ripresa faccia chiarezza su ricerca, innovazione e competitività

Con il malcelato intento di illuderci che le risorse del Next Generation EU sarebbero state disponibili già nel corso dell’esercizio 2020 (così eludendo le pressanti esigenze di copertura delle spese sanitarie che invocavano l’omonimo MES), le bozze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano hanno iniziato a circolare ben prima che l’accordo interistituzionale europeo tra Consiglio, Commissione e Parlamento fosse perfezionato.

Crisi climatica: la sfida dell’adattamento parte dall’emergenza idrica

Adattamento è una parola bella e relativamente giovane, associata al cambiamento climatico, si intende. Una parola che evoca avventura, speranza ma anche grande senso pratico di quelle comunità che hanno capito quanto sia importante operare sul territorio, nelle città, sulle ‘infrastrutture verdi’ per consentire che la vita continui in maniera dignitosa anche nell’era degli sconvolgimenti meteoclimatici di cui tutti siamo ormai ostaggio.

Sostenibilità, lavoro, imprese, saperi: il grande patto dell’Emilia-Romagna

Lo scorso dicembre la Regione Emilia-Romagna ha firmato il Patto per il Lavoro e per il Clima insieme a 55 realtà fra cui associazioni imprenditoriali, sindacati, enti locali, università. Si tratta di un documento politico-amministrativo che racchiude il nostro posizionamento strategico per il futuro: non in una prospettiva di mandato ma in una traiettoria che ha come riferimento l’Agenda 2030 dell’ONU. Il metodo utilizzato non è secondario: siamo riusciti a mettere attorno allo stesso tavolo tutti gli attori della vita economica e sociale del territorio, provenienti da culture spesso in conflitto industriale, sociale e ambientale– e facendo in modo che si riconoscessero nei rispettivi ruoli, accettando di contribuire al raggiungimento di un obiettivo comune.

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