MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI
Negli ultimi anni, i data center hanno vissuto una profonda evoluzione: da semplici depositi di informazioni, sono diventati asset fondamentali in grado di sostenere e potenziare l’economia digitale italiana. In questo contesto, l’evoluzione del mercato dei data center italiano può rappresentare una potente leva di sviluppo per l’economia nazionale, con effetti positivi non solo per la filiera tecnologica, ma per l’intero sistema Paese.
Le Quantum Technologies (QT) si collocano tra le tecnologie critiche per la competitività dei Paesi, con un potenziale rivoluzionario in numerose applicazioni e significativi impatti sulla sicurezza nazionale. Nonostante siano ancora tecnologie in fase prototipale, destinate a consolidarsi nel prossimo decennio, gli sforzi congiunti della ricerca pubblica e industriale ne stanno accelerando lo sviluppo.
Il computer del futuro non parlerà più soltanto il linguaggio binario di zeri e uno. Non procederà più una scelta alla volta, ma sarà in grado di elaborare molteplici configurazioni in parallelo. È qui che si colloca il Calcolo Quantistico, o Quantum Computing, che affronta determinati problemi in modo radicalmente diverso rispetto al calcolo “binario” utilizzato normalmente dai computer e supercomputer classici.
Le recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente – e in particolare il conflitto in Iran – hanno riportato al centro del dibattito una criticità strutturale del sistema energetico europeo: la sua esposizione agli shock esterni. Il rialzo dei prezzi del gas, dell’energia elettrica e dei carburanti registrato nelle ultime settimane non costituisce un episodio isolato; si inserisce – piuttosto – in una dinamica ormai ricorrente, in cui fattori geopolitici si traducono rapidamente in aumenti dei costi per famiglie e imprese.
Negli ultimi anni, la povertà energetica è passata da tema di nicchia a questione strutturale al centro del dibattito pubblico, delle politiche energetiche e delle strategie sociali. In questo percorso di progressiva emersione e consolidamento, la Conferenza Nazionale sulla Povertà Energetica si è affermata come uno degli appuntamenti di riferimento a livello nazionale, capace di mettere in dialogo istituzioni, enti locali, ricerca, terzo settore e operatori del settore energetico.
La crisi di Hormuz, il più grave shock energetico sperimentato dalla seconda guerra mondiale, ripropone il tema della sicurezza e degli approvvigionamenti e della difficoltà delle famiglie più vulnerabili nel fronteggiare aumenti repentini dei prezzi energetici. L’attuale emergenza andrebbe affrontata con lungimiranza, puntando a misure mirate, tempestive e temporanee. Mirate perché occorre scegliere con attenzione dove indirizzare le scarse risorse.
Il 21 gennaio a Roma nella “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre, in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore afferenti a Imprese, Ambiente e Consumatori, alle istituzioni e al mondo della politica.
Il 21 gennaio a Roma nella “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre, in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore afferenti a Imprese, Ambiente e Consumatori, al mondo della politica, e alle istituzioni.
La formazione dei docenti sul digitale e la ricaduta di quest’ultima su discenti di ogni età e in ogni ordine di scuola e nel mondo accademico italiani è una delle sfide correnti più determinanti nelle recenti scelte ministeriali da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) in connessione ampia e varia con altri settori.
La transizione energetica non è soltanto una necessità ambientale, ma rappresenta un’opportunità industriale ed economica sempre più concreta. In questo scenario, le Cleantech rappresentano per l’Italia una delle opportunità più rilevanti per coniugare decarbonizzazione, competitività e sviluppo territoriale.