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MONDO ENERGIA | 30 ARTICOLI

Far ripartire lo shipping italiano favorendo innovazione e carburanti sostenibili

Quando, fra qualche tempo, avremo alle spalle questo difficile periodo di emergenza e sarà possibile valutare con chiarezza tutti gli effetti – sanitari, sociali, economici - della pandemia in atto, potranno essere tratte delle conclusioni più definitive circa l’impatto sui vari comparti. Tuttavia, quello che fin da ora si può certamente dire è che il trasporto navale, a fronte di ingentissime perdite, stimabili globalmente in circa il 70% del fatturato rispetto allo stesso periodo degli anni passati, non ha ricevuto alcuna attenzione e nessuna forma di aiuto.

La mobilità del Green Deal sarà immobile

Se non fosse per il COVID-19 saremmo tutti a parlare del Green Deal dell’Unione Europea. Non avendo più voce in capitolo sulle grandi questioni internazionali, l’UE ha trovato una nuova ragione per esistere: decidere come fra 30 anni dovrà essere il mondo. 30 anni fa il petrolio costava 24 doll/bbl ed era proibito costruire centrali elettriche funzionanti a metano perché si temeva che non ci fosse abbastanza gas naturale. L’UE voleva allora che il “70-75%” dell’elettricità fosse prodotta da nucleare e carbone! Non esisteva neanche la Convenzione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. Questi riferimenti storici dovrebbero indurci ad essere modesti nel pretendere di definire il mondo di domani. Il mondo evolve non come lo decreta l’UE ma come lo creano la scienza e la tecnologia.

L’automobile del futuro si chiamerà “città”

Cose Vecchie di ieri.

Auto. T.I.N.A. (“There is no alternative”) per 100 anni: macchina termica a combustione interna, rendimento massimo 22%, peso minimo di 1000 kg, utile a movimentare singola persona umana di 70kg, spesso per pochi km. Bella, fiammeggiante, veloce ma più che altro: nostra! Mia!

Smart mobility: la partita si gioca nelle città (e non è facile da vincere)

Centri urbani, tecnologia, sfide di mercato. La transizione verso una mobilità realmente sostenibile passa attraverso una serie di nodi cruciali. Quali sciogliere per primi e come arrivare al famoso bandolo della matassa? Ne abbiamo parlato con Umberto Bertelè, professore emerito di Strategia e presidente degli Osservatori Digital Innovation al Politecnico di Milano.

Sempre più spesso i centri urbani vengono indicati tra i protagonisti della transizione verso la mobilità sostenibile. È davvero così? Si tratta di un terreno di gioco ideale?

Futuro della stazione di servizio o stazione di servizio del futuro?

Futuro della stazione di servizio o stazione di servizio del futuro?  Non è un gioco di parole ma uno degli interrogativi che tutti gli operatori si pongono in questa fase di transizione energetica e su cui si è discusso nell’ambito del recente convegno organizzato da Assopetroli-Assoenergia nel corso della fiera Oil&NonOil 2019. Per decenni il comparto della rete dei carburanti è stato un asset strategico fondamentale per la distribuzione energetica del Paese, pur cambiando più volte pelle. Il susseguirsi di uscite dal mercato italiano da parte delle major oil company, le fusioni tra operatori e la progressiva diffusione di operatori indipendenti hanno determinato un quadro più composito e dinamico rispetto al passato.

GNC, GNL e ricarica elettrica: i must della stazione di servizio del futuro

Delineare il futuro delle stazione di servizio richiede innanzitutto qualche riflessione su quali saranno i carburanti del futuro, ammesso e non concesso che la componente “oil” della stazione di servizio sia sempre la componente principale, e che nella stazione di servizio vengano sempre “serviti” sia il conducente/passeggero che il veicolo.

A questo proposito è utile analizzare alcune variabili che indicano l’evoluzione attuale e prevista del sistema della mobilità e dei trasporti in Italia e (almeno) a livello europeo.

Non importa il colore del gatto: importa che prenda i topi

La mobilità è uno degli attributi della modernità. Se, durante l’intera propria storia, l’uomo ha cercato di spostarsi per migliorare le proprie condizioni di vita, l’automobile ha rappresentato in questo il più incredibile, esteso e rivoluzionario balzo evolutivo. Tuttavia, anche qui vale l’adagio per cui nessun pasto è gratis: la libertà di muoversi, mentre ha risposto a molte esigenze (anche ambientali) delle persone, ha creato altri problemi, tra cui quello dell’inquinamento locale e globale. Affrontarli richiede una strategia complessa finalizzata sia a catturare i benefici del progresso tecnologico, sia a premere l’acceleratore della policy, soprattutto in presenza di esternalità.

Virtù e vizi dell’idrogeno: il suo ruolo nel sistema energetico

Possiamo immaginare un futuro in cui l’idrogeno fluisce nelle nostre case come adesso fa il metano? La risposta è tutt’altro che rassicurante: dipende da una serie di verifiche, cioè a patto di sostituire i tubi vecchi del gas con tubi nuovi ben foderati, di cambiare le nostre caldaiette per farle funzionare con un gas dal potere calorifico ben più alto, di installare sensori specifici per idrogeno in casa… Il punto è che ci immaginiamo e desideriamo sempre una rivoluzione: e se per questo aspetto del futuro ci augurassimo, invece, per una volta, una calcolata transizione?

Decarbonizzare il settore energetico con l’idrogeno da fonti rinnovabili

L’idrogeno come vettore energetico sta vivendo una seconda giovinezza. Dopo esser diventato popolare all’inizio del nuovo millennio, con il best seller di Jeremy Rifkin che lo dipinse come la soluzione a tutti i problemi energetici del mondo, approfondite analisi dimostrarono come alternative più economiche lo rendessero poco pratico nel breve termine. Come mai allora il rinnovato interesse?

Idrogeno nei trasporti, quanto manca?

La tecnologia è pronta, alcune tipologie di veicoli a idrogeno sono già disponibili sul mercato mentre altre lo saranno tra pochi anni. Alcuni Paesi però sono più avanti di altri e vedono in maniera chiara la possibilità di guidare un mercato in forte espansione.

L’utilizzo dell’idrogeno nei trasporti sta prendendo piede esponenzialmente in tutte le tipologie di mobilità, dal trasporto su strada, al ferroviario, al marittimo e alla movimentazione merci, e in diverse aree del mondo, dall’America all’Asia e all’Europa.

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