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MONDO ENERGIA | 135 ARTICOLI

Fissione e fusione: la nuova generazione di reattori

Nucleare sì, nucleare no. Risulta facile, soprattutto in clima ancora sanremese, parafrasare un successo di qualche tempo fa per semplificare il dibattito sul nucleare.

Nucleare no perché è una fonte di energia pericolosa, capace di creare enormi danni all’ambiente e alle persone. Nucleare sì perché, guardando anche un po’ cinicamente ai numeri, il nucleare risulta l’energia con il minor numero di morti per kWh prodotto: si passa dalle 100,000 morti per bilione (1012) di kWhrs legate allo sfruttamento del carbone alle 90 morti/1012 kWhrs dovute all’energia nucleare.

Italia fossil free al 2050: la proposta del M5S

Il contributo del Movimento 5 Stelle è firmato da Davide Crippa, deputato del Movimento 5 Stelle in commissione Attività produttive alla Camera, che ha partecipato alla stesura della sezione Energia nella prima parte del programma di Governo dei 5 Stelle presentato da Beppe Grillo lo scorso aprile.

No a carbone e fonti fossili: la proposta del PD

Il contributo del Partito Democratico è firmato da Gianluca Benamati. Già professore a contratto nel Politecnico di Torino, Benamati è stato eletto parlamentare nel 2008 ed è attualmente capogruppo del Partito Democratico nella X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo nonché Responsabile del Dipartimento Energia nell’Esecutivo Nazionale del Partito Democratico.

Efficienza energetica e rinnovabili: il ruolo delle banche

Il cambiamento climatico minaccia gli elementi fondamentali della vita umana, la produzione alimentare, la salute e l’uso delle risorse e dell’ambiente. L’Accordo di Parigi del dicembre 2015 (COP21), entrato in vigore a fine 2016 e adottato da 197 Paesi, definisce un piano d’azione globale e vincolante per limitare il riscaldamento terrestre al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali.

Raccolta e riciclo della plastica: motore di crescita e innovazione per il Paese

La raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica, oltre a permettere in Italia lo sviluppo di competenze tecnologiche tra le più avanzate in Europa, ha determinato una forte spinta all’innovazione, consentendo all’industria italiana di competere nel mercato globale con prodotti e materie prime seconde derivanti dalla trasformazione dei polimeri.

La plastica è un materiale versatile, che per le sue proprietà in termini di resistenza, trasparenza, leggerezza ed infrangibilità è tra i principali responsabili dell’accelerazione tecnologica del Novecento ed è alla base dello sviluppo di tutti i principali settori moderni, dall’elettronica al biomedicale, dalla robotica alla telecomunicazioni.

La rinascita della filiera italiana della bioplastica

Intervista a Marco Versari (Presidente AssoBioPlastiche)

La nuova legge sui sacchetti biodegradabili e sulle buste della spesa in plastica ha scatenato una campagna mediatica improntata sulla disinformazione e sulla dietrologia. Ci aiuta a fare un po’ di chiarezza?

Prima di tutto bisogna fare un passo indietro. Già dal 2012 l’Italia ha avuto una legge sulle buste della spesa riutilizzabili e biodegradabili che obbligava gli esercenti ad esplicitare il costo dei sacchetti e ad abbandonare le tradizionali buste in polietilene in favore di materiali biodegradabili.

Prevedere l’inquinamento atmosferico per migliorare la qualità dell’aria

In Italia l'inquinamento atmosferico costituisce ancora un problema, con superamenti dei limiti di legge frequenti e conseguenti rischi per la salute della popolazione esposta. L'utilizzo di modelli previsionali sulla qualità dell'aria è quindi fondamentale per informare i cittadini, aiutare gli amministratori a definire piani adeguati e permettere alla comunità scientifica di approfondire le relazioni sanitarie a breve termine. Qual è la proposta di ENEA?

Il problema dell’inquinamento, soprattutto urbano, è fra i più sfidanti per i decisori politici anche perché investe il tema della salute, le policy di trasporto pubblico, la mobilità, la viabilità, le scelte comportamenti dei singoli, gli investimenti delle amministrazioni locali e molto altro ancora. 

Sfide e priorità di ricerca per lo sviluppo di tecnologie in ottica di riduzione delle emissioni nel settore automobilistico: la visione di FCA

In linea con le strategie di decarbonizzazione messe in atto dall’Unione Europea, nel nostro continente il trend di ottimizzazione ambientale dei trasporti è già a uno stadio avanzato: basti pensare che nel settore automobilistico, negli ultimi 20 anni, le emissioni inquinanti delle auto nuove (NOx e polveri) si sono ridotte di oltre il 95%. Gli obiettivi al 2020 di riduzione della CO2 per il settore automobilistico previsti dall’Unione Europea sono i più restrittivi al mondo

Eolico e Oil&Gas: dalla terraferma alle acque profonde

Lo sfruttamento delle energie rinnovabili risale all’antichità, quando vento e correnti d’acqua hanno permesso all’uomo di solcare i mari ed azionare pompe e mulini. Tuttavia un’attenzione organica del mondo dell’industria e della ricerca è decisamente più recente.

Le prime ricerche sull’applicazione in larga scala dell’energia eolica cominciano nella metà degli anni ‘70 in campo aerospaziale (NASA), grazie agli sviluppi nello studio dei fenomeni aerodinamici e sull’onda dello shock petrolifero che in quegli anni aveva per la prima volta sollevato preoccupazioni legate alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

La tecnologia Oil&Gas per una Geotermia sostenibile e competitiva

“Guarda lontano e quando pensi di aver guardato lontano guarda ancora più lontano

Vivo da anni il mondo dell’energia e sono sempre stato estremamente curioso ed attento per ciò che accade in questo ecosistema. Tuttavia questo mese di novembre mi ha stupito per la particolare intensità di notizie ed avvenimenti che sottolineano ancora una volta quanto importante e delicato sia il nesso tra Energia e Clima.

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