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Le sfide della distribuzione carburanti, tra caro energia e radicati preconcetti

L’assemblea 2021 di Assopetroli-Assoenergia si accende sotto due coni di luce convergenti: il brutale rincaro dei prezzi dell’energia e l’incertezza delle policy sulla decarbonizzazione, a pochi giorni da Glasgow. Due facce della stessa medaglia.

L’impeto del caro energia dovrebbe richiamare l’attenzione di analisti e decisori sullo squilibrio strutturale tra domanda e offerta che è alla base degli aumenti, per cercare di porvi rimedio.

I costi sociali e industriali della transizione visti dall’automotive

Il pacchetto comunitario “Fit for 55”, che prevede un ulteriore inasprimento dei già sfidanti target di riduzione delle emissioni di CO2 delle auto e veicoli commerciali leggeri nuovi definiti nel 2019, è un elemento che desta molta preoccupazione in tutta la filiera automotive, in particolare quella della componentistica. Senza in nessun modo sottovalutare la necessità di affrontare prontamente, a livello globale, le sfide ai cambiamenti climatici, riteniamo le politiche proposte dalla Commissione europea estremamente aggressive. Alla filiera automotive, in particolare, viene chiesto uno sforzo particolarmente gravoso, destinato a mettere a rischio la salute e la sopravvivenza di un elevato numero di imprese e di lavoratori.

Fit for 55: okay Houston, abbiamo un problema

Nel momento in cui la pandemia ha allentato un po’ la sua presa, la domanda di energia ha ricominciato a correre. Secondo i dati dell’Agenzia internazionale per l’energia, nel 2021 a livello mondiale dovrebbe crescere del 4,6%, più che recuperando quanto perso nel 2020. Una stima ancora soggetta a qualche incertezza considerati i possibili effetti della cosiddetta variante “delta” ormai presente in oltre 120 Paesi nel mondo e già dominante in Europa, come hanno rilevato il Centro europeo prevenzione e controllo delle malattie (ECDC) e l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS).

Le sfide della decarbonizzazione e la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei gas liquefatti, GPL e GNL

L’anno che ci lasciamo alle spalle ha messo a dura prova il comparto del GNL e GPL, sia da un punto di vista gestionale ed operativo che per quanto riguarda i risultati economici ed operativi delle nostre imprese. Allo stesso tempo si può affermare con certezza che tutte le aziende dei settori rappresentati da Assogasliquidi hanno profuso ogni “energia” al servizio del Paese, garantendo che ogni consumatore potesse contare sulla distribuzione del GPL e del GNL, senza alcuna soluzione di continuità durante tutto il periodo di lockdown, nel pieno rispetto dei Protocolli di sicurezza adottati.

Sostenibilità e sicurezza del settore dei gas liquefatti

In relazione al tema proposto della sostenibilità in termini di sicurezza dei settori dei gas liquefatti GPL e GNL, sono tre gli aspetti più importanti su cui soffermarsi. Il primo è che non bisogna avere paura - oggi ancora di più di ieri - di confrontarsi con le imprese e con l'industria. Un atteggiamento che i Vigili Fuoco hanno sempre avuto. La diffidenza fra Stato e Impresa non giova allo sviluppo del nostro Paese: serve piuttosto fiducia nell’altro e confrontarsi per far sì che vengano elaborate delle norme che ci permettano di lavorare trovando il giusto equilibrio fra il profitto dell'impresa e la sicurezza.

L’attività di controllo a tutela della legalità` nel settore del GPL

In base al Decreto Legislativo n. 128/06 e ai successivi provvedimenti, la Guardia di Finanza svolge attività ispettive e di controllo che garantiscono il rispetto della legalità nel settore della commercializzazione del GPL, sia da un punto di vista fiscale sia da quello più strettamente amministrativo.

Verso un’economia decarbonizzata: il ruolo strategico delle reti gas

Nel mondo ferve il dibattito su come centrare gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti perseguendo direttrici di sviluppo che siano economicamente sostenibili per la collettività. Nel settore energetico, in particolare, può dirsi ormai definitivamente superata la dialettica, quasi manichea, fra i sostenitori dell’elettrificazione totale a tutti i costi e gli strenui difensori dello status quo dominato dalle fonti fossili, in favore di un modello di sviluppo energetico più realistico basato sul sector coupling, ovvero l’integrazione delle fonti finalizzata a una decarbonizzazione più efficace, rapida e sostenibile dell'economia e dei consumi energetici.

Il ruolo dei distributori nella transizione energetica

La transizione energetica rappresenta oggi un percorso ancora più sfidante e impegnativo: le conseguenze economiche e sociali determinate dalla pandemia e l’innalzamento degli obiettivi climatici europei richiedono uno sforzo ulteriore per poter traguardare l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% nel prossimo decennio e la neutralità climatica al 2050.

Quanto costa bloccare la produzione di idrocarburi da qui al 2050?

La transizione energetica deve necessariamente confrontarsi con i costi da sostenere affinché si possa considerare credibile. In un recente articolo, è stato affrontato un particolare aspetto di questa transizione con l’obiettivo di fornire un contributo informativo il più possibile oggettivo sulla situazione italiana.

Responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza: il GNL come alleato per la ripartenza

Dal 2013, Assogasliquidi/Federchimica rappresenta all’interno di Confindustria il settore del GNL in tutta la filiera del prodotto: dalle imprese titolari delle infrastrutture di approvvigionamento, a quelle che provvedono alla distribuzione, nonché alle aziende che forniscono apparecchiature, impianti e servizi di trasporto del prodotto.

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