::

FONTI FOSSILI | 33 ARTICOLI

Il ruolo centrale del gas nella transizione energetica

Da quando la preoccupazione per i cambiamenti climatici è diventata dominante, l’obiettivo principale della politica energetica è diventato la “decarbonizzazione”. In concreto, si tratta di realizzare la “transizione energetica” diminuendo progressivamente il peso dei combustibili fossili che ancora oggi soddisfano più dell’80% dei consumi energetici mondiali. Questo processo sta già avvenendo in parte spontaneamente, guidato dalla convenienza economica e dal progresso tecnologico, in parte sotto la spinta di decisioni politiche. Tuttavia sappiamo che il settore energetico è dotato di forte inerzia e quindi la modifica del peso delle diverse fonti richiederà molti decenni. Certamente più ci si allontana nel tempo e più saranno possibili grandi cambiamenti rispetto alla situazione odierna, ma anche i margini di precisione diventano più sfuocati. Per questo l’orizzonte degli studi più seri non supera i 20-25 anni.

Trasporti e inquinamento: è davvero colpa del diesel?

Lo scandalo Dieselgate ha rappresentato un importante punto di rottura per tutto il mondo automobilistico. Da allora le quote di mercato dei veicoli Diesel sono progressivamente diminuite e, da più parti, si è assistito ad una lotta mediatica contro i veicoli alimentati da motori termici che alcuni Stati intendono addirittura bandire nel prossimo ventennio. Per ora, il maggior numero di auto a benzina in circolazione ed il successo dei cosiddetti veicoli "crossover" ha avuto come unico effetto l'incremento delle emissioni di CO2 rispetto ai livelli minimi raggiunti nel 2015. Questo fatto preoccupa non poco il Parlamento Europeo, attualmente impegnato a definire i futuri limiti di emissioni di CO2 per il settore dei trasporti.

Petrolio: una pericolosa illusione

A dispetto dei prematuri necrologi e de profundis, il petrolio è tornato al centro della scena internazionale e lo resterà per molto, condizionando le economie, la geopolitica e le alleanze internazionali (vedi nuovo asse Riad-Mosca), le politiche interne (vedi proteste dei gilet gialli in Francia). La congiuntura 2018 ha visto - lungo una retta ascendente (circa +35% sul 2017) - 4 mini shocks di prezzi: 2 al rialzo e 2 al ribasso. A determinarli, più delle dinamiche reali è stato il gioco delle aspettative con due contrapposti timori, lato offerta e lato domanda.

Elettrificazione non è sinonimo di decarbonizzazione

A livello mondiale, appare sempre più chiaro che il quadro degli Accordi di Parigi, pur essendo ancora ampiamente disattesi, non sia comunque sufficiente ad offrire una barriera efficace all’aumento della temperatura del globo terracqueo. Le emissioni delle principali nazioni emergenti sono in evidente aumento ed è previsto lo siano ancora nel prossimo decennio.

Nonostante sensibili riserve sull’efficacia di alcune politiche di contenimento emissivo, come ad esempio quella basata sullo schema ETS,

Tutto è pronto per Metanauto 2018

Ecosostenibilità, cultura, sostegno alle aziende, capacità di fare squadra. Sono queste le parole chiave dell’11° edizione di Metanauto, la fiera delle esperienze e delle competenze legate all’utilizzo del gas naturale nei trasporti che aprirà le porte il prossimo 13 e 14 novembre a Bologna, presso FICO, il più grande parco alimentare del mondo. Una kermesse creata e organizzata da Federmetano per raccontare a 360° il mondo del metano per autotrazione e le sfide che lo attendono.

Sfide che, in parte, sono già state affrontate e vinte, dal momento che oggi in Italia il metano costituisce già un’eccellenza. Con un parco circolante che conta quasi un milione di veicoli l’Italia guida, infatti, e non di poco la classifica europea.

Trasporti e inquinamento: è davvero colpa del diesel?

Lo scandalo Dieselgate ha rappresentato un importante punto di rottura per tutto il mondo automobilistico. Da allora le quote di mercato dei veicoli Diesel sono progressivamente diminuite e, da più parti, si è assistito ad una lotta mediatica contro i veicoli alimentati da motori termici che alcuni Stati intendono addirittura bandire nel prossimo ventennio. Per ora, il maggior numero di auto a benzina in circolazione ed il successo dei cosiddetti veicoli "crossover" ha avuto come unico effetto l'incremento delle emissioni di CO2 rispetto ai livelli minimi raggiunti nel 2015. Questo fatto preoccupa non poco il Parlamento Europeo, attualmente impegnato a definire i futuri limiti di emissioni di CO2 per il settore dei trasporti.

Le potenzialità di sviluppo del biometano in Italia

In Europa c’è un enorme potenziale di sviluppo per quanto riguarda il settore del biometano. Il Consorzio Gas for Climate, analizzando lo scenario in chiave conservativa ed eco-sostenibile, ha recentemente calcolato che la filiera europea potrebbe produrre oltre 120 miliardi di metri cubi di gas rinnovabile all’anno entro il 2050. L’utilizzo del biometano nelle infrastrutture del gas per riscaldare gli edifici, produrre elettricità (affiancando eolico e solare) ed alimentare i trasporti pesanti sia a terra sia in mare, può effettivamente generare risparmi annui intorno ai 140 miliardi di euro entro il 2050 rispetto all’alternativa rappresentata da un sistema energetico basato al 100% sull’energia elettrica.

P2G: i vantaggi dell'accumulo di energia elettrica come energia chimica

La sfida legata alla riduzione delle emissioni climalteranti ha portato negli ultimi anni a un continuo aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che in Italia oggi raggiunge circa il 33% dei consumi. La presenza consistente di fonti non programmabili (oggi circa il 50% della produzione rinnovabile complessiva) come il solare fotovoltaico e l’eolico crea però problematiche legate alla stabilità della fornitura di energia elettrica. Non sempre infatti è possibile consumare l’energia nello stesso istante in cui viene prodotta, rendendo via via più complessa la gestione della rete a fronte dell’ulteriore installazione di impianti a fonti rinnovabili non programmabili.

Quale futuro per il power to gas europeo?

La tecnologia power to gas (P2G) sta conoscendo, a livello europeo, un concreto sviluppo. L’idea di produrre idrogeno per via elettrochimica, soprattutto nell’ambito della ricerca, si è iniziata a diffondere oltre 30 anni fa, ma solo negli ultimi 3 anni si è cominciato a parlare in misura vieppiù crescente dei vantaggi legati all’utilizzo del P2G nel settore energetico.

Power to Gas in Germania: la batteria del futuro?

Al fine di comprendere a che punto è lo sviluppo del Power to Gas in Germania abbiamo intervistato Eva Hennig, Responsabile per le politiche energetiche europee di Thüga, un gruppo che detiene partecipazioni azionarie di minoranza in 100 multiutility attive nei settori dell’elettricità, del gas, del ciclo dell’acqua, del calore e delle telecomunicazioni. Con 2 milioni di clienti gas, 4 milioni di clienti elettrici e oltre 17.000 dipendenti, il gruppo Thüga costituisce la più grande alleanza di utility della Germania.

Page 1 of 4 1 2 3 4 »
Execution time: 191 ms - Your address is 3.80.38.5