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Investimenti e Manutenzioni efficaci per una tariffa sempre più adeguata

Nel settore idrico oggi si può contare su un quadro normativo più stabile del passato, le tariffe si stanno adeguando in relazione alle esigenze dei territori, si assiste a un rinnovato interesse dei finanziatori e gli investimenti stanno aumentando: eppure la sensazione è che sia una corsa affannosa verso un traguardo ancora lontano.

Dal punto di vista regolatorio, in Italia esiste un doppio regime, nazionale e locale, che avrebbe bisogno di una migliore definizione e identificazione di ruoli tra le due tipologie di soggetti regolatori. Dal punto di vista industriale, il comparto dei servizi pubblici locali sembra essersi messo in movimento, anche se, in molte zone del nostro paese, specie al Sud, rimane ancora troppo vistosa la differenza tra gli standard di servizio fissati a livello nazionale e quelli effettivamente garantiti dalle gestioni locali (molte delle quali ancora comunali).

La gestione sostenibile delle acque reflue

Il tema scelto per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2017 è incentrato sulle acque reflue. In particolare l’ONU invita a riflette sulla sollecitazione “Why waste water? Questa domanda può essere letta in molti modi: perché sprechiamo l’acqua; perché non depuriamo l’acqua prima di immetterla nell’ambiente, perché non valorizziamo elementi contenuti nelle acque reflue (nutrienti, sabbie, calore, ecc.).  Inoltre, visto che l’acqua presente in natura è il bene comune (non quello che scorre nei tubi), traendo spunto da una interessante discussione avviata dal collettivo di scrittori Wu Ming, che ricorda che il termine latino commūnis significa "comune"/"pubblico" e che il temine mūnĭa significa "doveri”, acqua “bene comune” significa, oltre al diritto di poterne usufruire, anche il dovere di ciascuno a tutelarla e a restituire alla natura l’acqua come è stata prelevata.

La giovane storia della regolazione indipendente del Servizio Idrico in Italia

Secondo quanto indicato dall’art.141 del D.lgs n. 152/2006, il Servizio Idrico Integrato (SII) è composto dall’insieme dei “servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue”.

L’industria del SII in Italia ha conosciuto una serie di riorganizzazioni a partire dagli anni ’90 del secolo scorso, ma molte sono rimaste sulla carta e inapplicate in diverse Regioni. È grazie alla legislazione europea sui servizi pubblici a rilevanza economica se non sono state imboccate vie pericolose, tali da peggiorare lo scenario di fondo ereditato da una situazione in partenza già molto deteriorata e caratterizzata da una regolamentazione frammentata e incapace di riuscire a superare le croniche criticità del settore.

L’evoluzione del mercato del dispacciamento visto dal lato della domanda Il punto di vista di Illumia

E’ opportuno fare una premessa per illustrare con parole semplici cos’è l’attività del dispacciamento e qual è il ruolo della domanda. Si tratta di un’attività gestita da Terna Spa indispensabile per l’equilibrio del sistema elettrico. Terna, in tempo reale, bilancia l’energia necessaria alla domanda attuando strategie di vario tipo (es. chiedendo ad alcune centrali elettriche di produrre di più o di meno o riducendo la produzione di alcuni impianti industriali attraverso la cosiddetta “interrompibilità”). Il tutto è necessario perché l’energia non si può immagazzinare oggi a costi competitivi. 

Dispacciamento: come funziona e cosa si prospetta per il futuro

Con il termine dispacciamento dell’energia elettrica si intendono tutte quelle operazioni tecniche per il pareggio dei flussi di potenza generati e prelevati dalla rete dal momento che, in assenza di accumuli energetici, la produzione di energia elettrica deve uguagliare la quantità di energia consumata, istante per istante.

Rinnovabili ed effetti sul Mercato di Dispacciamento

La generazione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili (FER) è diventata estremamente importante per ridurre le emissioni di gas serra e combattere il cambiamento climatico. Ma la natura imprevedibile ed intermittente di solare fotovoltaico ed eolico ha evidenziato l’importanza e la complessità delle attività di bilanciamento tra domanda ed offerta.

Il mercato di dispacciamento è strutturalmente dominato da tecnologie convenzionali quali termoelettrico, idrico e pompaggio, poiché dotate della necessaria flessibilità per l’immediato bilanciamento tra domanda ed offerta. Le unità che garantiscono tali servizi possono contare su una minore concorrenza rispetto a quella che invece hanno nel Mercato del Giorno Prima (MGP), dove hanno perso quote di mercato per via delle FER.

Il redispacciamento: quando il mercato si scontra con i limiti della rete

Contrariamente a quanto accade in altri mercati, in particolare in quelli finanziari, nel settore elettrico l’infrastruttura necessaria al trasporto del bene scambiato e le leggi della fisica che ne regolano il funzionamento giocano un ruolo fondamentale e spesso poco compreso. La rete elettrica e il suo operare in condizioni di sicurezza pongono infatti dei limiti alle transazioni economiche che possono aver luogo tra venditori e acquirenti di elettricità. Quando questi limiti sono superati, ossia quando si registrano congestioni sulla rete, tocca all’operatore di sistema intervenire, talvolta in maniera autoritaria, talaltra ricorrendo a strumenti di mercato.

Il difficile equilibrio del mercato elettrico

Non è affatto vero che tutto scorre. Per lo meno non è vero nei sistemi economici. Tutti i prodotti possono essere immagazzinati, accumulati, depositati. Tutti tranne uno: l’elettricità. Forse non era proprio all’elettricità che Eraclito pensò nel formulare l’aforisma Panta Rei, oggi più che mai in voga grazie alla canzone vincitrice dell’ultimo festival di Sanremo. Ma l’elettricità incarna perfettamente l’idea di movimento e di velocità che caratterizza il nostro tempo. L’elettricità non riesce a stare ferma, non può essere immagazzinata

Mercato dei Servizi di Dispacciamento: i quattro driver più rilevanti degli ultimi anni

Nella linea temporale dei mercati elettrici, dopo il Mercato del Giorno Prima e i Mercati Infragiornalieri (MGP e MI, mercati che programmano la produzione e il consumo delle diverse unità in base all’ottimizzazione economica) si svolge il Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD, mercato “fisico” che definisce le immissioni e i prelievi effettivi in tempo reale delle unità in base alla sicurezza di sistema).

Intervista al Dott. Andrea Carrassi di Assitol

Dopo alcuni anni di battaglie fratricide, le aziende che producono biodiesel in Italia, convinte che un’unica associazione sia più forte, hanno deciso di superare le divisioni interne e di riunirsi nuovamente in Assitol, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia, che in Confindustria rappresenta e tutela le aziende che lavorano oli e grassi ad uso alimentare, mangimistico, tecnico ed energetico.

Quali sono le materie prime vegetali utilizzate per la produzione di biodiesel in Italia? Il mercato degli oli vegetali internazionale è un mercato trasparente? 

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