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Hydrogen is the key for a green European gas network

Europe’s transition to a decarbonised energy system is underway. The 28 Member States of the EU have signed and ratified the Conference of the Parties (COP21) Paris agreement to keep global warming “well below 2 degrees Celsius above preindustrial levels, and to pursue efforts to limit the temperature increase even further to 1.5 degrees Celsius.”

Idrogeno: la chiave per la decarbonizzazione della rete gas europea

In Europa, la transizione verso un sistema energetico decarbonizzato è in corso. Tutti i 28 Stati membri dell'UE hanno firmato e ratificato l'accordo di Parigi nell’ambito della 21° Conferenza delle Parti (COP21) al fine di mantenere il riscaldamento globale “ben al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali e proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5°C”. Pertanto, i soggetti firmatari coinvolti in questo processo hanno il dovere di valutare tutte le opzioni disponibili per limitare le emissioni di CO2 legate all'energia.

Quali benefici dalle UVAM?

Il quadro energetico mondiale continua ad attraversare una fase di importanti mutamenti. In questo senso, l’Unione Europea ha da tempo avviato una tran­sizione verso un sistema energetico a basse emissioni di gas attraverso politiche orientate a rendere la società, l’economia, e il sistema energetico più sicuri, sostenibili e competitivi.

In risposta agli stringenti obbiettivi di decarbonizzazione a livello comunitario, è già evidente nel sistema il trend verso una progressiva sostituzione dei grandi impianti di generazione da fonti fossili con numerosi impianti di dimensione più ridotta, prevalentemente a fonti rinnovabili. 

L’esordio delle UVAM in un mercato elettrico in evoluzione

La realizzazione delle UVAM, acronimo che è entrato di recente nel linguaggio quotidiano del nostro settore, prospetta opportunità per il Mercato dei Servizi del Dispacciamento (MSD) e benefici in grado di incrementare il volume dei servizi offerti e la competitività del sistema imprenditoriale. La necessità di aprire al mercato la partecipazione di nuovi soggetti come le fonti rinnovabili, le unità di consumo e lo storage, nonché di incrementare la fornitura di servizi di rete necessari al sistema elettrico nazionale, garantendone una piena sicurezza, ha spinto l’Autorità ad avviare un processo di revisione del dispacciamento.

Le “UVAM”: cosa sono e a che punto siamo

L’esigenza, concordemente riconosciuta in quasi tutto il mondo, di ridurre le emissioni climalteranti sta generando nel sistema economico profondi cambiamenti, che stanno interessando il sistema elettrico prima e più profondamente rispetto ad altri comparti industriali.

Ciò comporta un diverso portafoglio di fonti e impianti di generazione elettrica, con uno spazio sempre maggiore per le Fonti di Energia Rinnovabili (FER) e un netto calo nell’impiego dei combustibili fossili, ma non solo.

L’apertura del mercato dei servizi alle nuove risorse di flessibilità: quale bilancio?

Una delle peculiarità di ogni sistema elettrico è la necessità di garantire istante per istante che l’energia richiesta dall’insieme dei consumatori (famiglie e aziende) sia sempre bilanciata dall’energia prodotta dalle centrali elettriche. Terna garantisce questo equilibrio attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, utilizzando un apposito mercato dove acquista i “servizi” necessari per assicurare costantemente la continuità e la sicurezza della fornitura di energia elettrica. Ad oggi, i principali fornitori di questi servizi di flessibilità sono le grandi centrali elettriche a combustibili fossili.

UVAM: un asset strategico per il sistema elettrico nazionale?

Cosa sono le unità virtuali abilitate miste (UVAM), come funzionano e perché sono così importanti nel passaggio verso una generazione distribuita?

La massiccia diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili (FRNP) che si è registrata nel nostro Paese determina oggi una serie di «criticità» di gestione del sistema elettrico, quali ad esempio l’aumento del fabbisogno di riserva, l’incremento degli avviamenti di impianti convenzionali altrimenti spenti, l’incremento dell’utilizzo di risorse di regolazione sempre più flessibili ed il distacco dalla rete degli impianti alimentati da FRNP.

Gas in the draft Integrated National Energy and Climate plans: examples from The Netherlands, Romania and Denmark

This article analyses the role of gas in the energy transition in Romania, the Netherlands and Denmark as set out in their draft National Energy and Climate Plans (NECPs). Each of the three countries takes a very different approach to the energy transition and the role of gas within it. It remains to be seen how these different pathways add up to the clear trend set out in the European Commission’s proposed EU long-term vision, in the context of increasingly connected European markets and infrastructures. 

In the Commission’s strategic vision for a climate neutral Europe by 2050, all the scenarios expects gas consumption to stall or significantly reduce by 2030, reaching a share of 3-4% in 2050 – driven by climate policy, cuts in energy demand and increasingly competitive renewable energy.  While national pathways will differ, this highlights the risk of investing in a new gas infrastructure which, due to lifetimes of often over 60 years, could soon lose its value if a 2030-only perspective is taken.

Il ruolo del gas nei piani nazionali per energia e clima: esempi dall’Olanda, Romania e Danimarca

Nei piani nazionali per l’energia (PNEC) e il clima i paesi europei assegnano al gas un ruolo diverso: si passa da casi in cui questa fonte è l’attore protagonista ad altri in cui la sua presenza è più marginale.

Questo articolo si propone di analizzare nello specifico tre paesi: Olanda, Romania e Danimarca, ognuno dei quali presenta un approccio molto diverso alla transizione energetica e al ruolo conferito al gas in tale processo.  Interessante sarà vedere in che modo questi diversi percorsi si allineino o meno con la visione climatica a lungo termine proposta dalla Commissione europea, nel contesto di mercati e infrastrutture energetiche sempre più connesse in Europa.

Italia e UE: le dimensioni della sicurezza energetica nel settore del gas

La sicurezza dell’approvvigionamento è un pilastro cardine della politica energetica nazionale, che si inserisce nella più ampia strategia energetica europea quale elemento fondativo del cosiddetto energy trilemma (sicurezza energetica – sostenibilità ambientale – equità energetica), alla base delle scelte europee di policy e governance sovranazionale. Ed invero, trattasi di un concetto multidimensionale che include sia l’adeguatezza che la sicurezza della fornitura ai consumatori, in un paradigma ibrido nel quale, anche alla luce della tendenziale decarbonizzazione del sistema (prevista per il 2025), gas ed elettricità (anche e soprattutto prodotta grazie a fonti rinnovabili) siano sempre più interdipendenti.

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