::

ARCHIVIO | 106 ARTICOLI

La green finance ai tempi del coronavirus

Quali saranno le ricadute della crisi economica dovuta al Coronavirus sulla lotta all'altra grande crisi globale, quella climatica?  Non pochi ritengono che molti paesi concentreranno le risorse disponibili sulla prima, riducendo l'impegno sulla seconda e che il collasso del prezzo del petrolio potrebbe rendere meno competitive le energie rinnovabili. Paradossalmente, l'effetto immediato del Covid-19 sarà quello di ridurre le emissioni: un rapporto di Carbon Brief evidenzia come in febbraio le emissioni di CO2 in Cina siano state del 25% inferiori a quelle dello stesso periodo del 2019, il consumo di carbone si sia ridotto del 36% e i livelli di NO2 del 37%.

Come funziona la tassonomia UE che classifica i green bond?

Le attuali traiettorie dell’economia si dimostrano, nella generalità dei casi, sostanzialmente disallineate rispetto alle sfide globali della sostenibilità e, più in particolare, rispetto agli obiettivi dell’Unione Europea sulla tutela dell’ambiente e sul contrasto al cambiamento climatico. Servono ingenti investimenti per colmare tale gap ed accelerare i necessari processi di transizione industriale.

La transizione sostenibile delle banche

La grande sfida legata ai cambiamenti climatici è stata, fino a qualche settimana fa, portata costantemente all’attenzione dai media e dall’opinione pubblica, nonché posta al centro dei più importanti dibattiti politici e tavoli di lavoro a livello mondiale, europeo e nazionale.  All’emergenza climatica si è purtroppo affiancata un’altra emergenza, quella sanitaria, che ci stimola a riflettere sugli effetti positivi che l’ambiente sta ricevendo grazie alle misure adottate in questo specifico momento e sulle nuove modalità di interazione lavorativa che stiamo sperimentando e che, una volta terminata questa fase, possono essere adottate come modus operandi.

Lo sviluppo della finanza verde in Italia: stato dell’arte, punti di forza, criticità

Negli ultimi anni il dibattito internazionale si è concentrato con crescente interesse sulla rilevante questione della tutela ambientale, indirizzando l’attenzione sulla transizione verso un’economia sostenibile. Il cammino lungo il sentiero dello sviluppo economico basato sulla decarbonizzazione ha subito una forte accelerazione nel 2015, quando i governi del mondo hanno raggiunto tre importanti accordi che definiscono la loro visione per i prossimi decenni:

Struttura, opportunità e rischi dei Power Purchase Agreement

Per Power Purchase Agreement (PPA) si intendono i contratti conclusi fra un proprietario di impianti di produzione di energia (da fonti rinnovabili) e un acquirente, generalmente (almeno nel nostro ordinamento) un grossista mediante il quale si il produttore cede all’acquirente l’energia prodotta dai propri impianti e a sua volta, l’acquirente fornisce una serie di servizi.

PPA: la lezione americana e la situazione italiana

Nella prospettiva di una progressiva scomparsa degli incentivi alle fonti rinnovabili elettriche (FER), è la possibile combinazione di bancabilità e addizionalità degli investimenti legati a un Power Purchase Agreement (PPA) a suscitare l’attenzione dei policy makers. Specie negli Stati Uniti, dove il fenomeno è maggiormente diffuso e la quota della nuova potenza rinnovabile associata a PPA con clienti finali è arrivata a coprire quasi la metà del totale degli investimenti in FER.

Power Purchase Agreements e le best practice delle grandi aziende

L’importanza attribuita al tema del cambiamento climatico durante l’annuale World Economic Forum, tenutosi a Davos (Svizzera) dal 21 al 24 gennaio 2020, testimonia che la consapevolezza dei rischi connessi al continuo ignorare la realtà dei fatti sta prevalendo sullo status quo o situazioni ‘business as usual’. Si fa sempre più forte la presenza di grandi aziende che hanno scelto di volgere la propria attenzione alle energie rinnovabili e diventare ‘green’.

PPA: cosa manca all’Italia?

I Power Purchase Agreement (PPA) sono contratti di acquisto di lungo periodo tra produttori e consumatori di energia rinnovabile. Si parla da tempo di una loro possibile diffusione in Italia come naturale evoluzione del mercato post-incentivi, dal momento che le esperienze dei paesi che sono ricorsi ai PPA si sono spesso tradotte in una crescita del mercato delle energie rinnovabili. Ne parliamo con l’Avvocato Lorenzo Parola, Partner di Herbert Smith Freehills, nonché uno dei massimi esperti degli aspetti giuridici legati ai mercati energetici.

La sostenibilità di Falck Renewables, doppiamente abilitante

Intervista al CEO Toni Volpe

Larry Fink, CEO di Black Rock, non perde occasione per rimarcare la rivoluzione “sostenibile” delle loro strategie di investimento. Possiamo dire, quindi, che il tema è entrato definitivamente nella stanza dei bottoni?

Finalmente, voglio aggiungere: stiamo vivendo un tempo dove eventi estremi, inquinamento e depauperamento delle risorse planetarie stanno alimentando l’insorgenza di crisi ambientali, sociali ed economiche.

Frodi e contrabbando nel settore carburanti: cosa cambia nella manovra?

La lotta all'evasione fiscale per recuperare risorse da mettere in bilancio non è un'idea inedita di questo governo. Tuttavia, nella manovra firmata dalla maggioranza M5s-Pd ci sono alcune misure particolarmente innovative per recuperare risorse sommerse che riguardano, nello specifico, IVA e accise non versate sui carburanti. Il contrasto alle frodi e al contrabbando nel settore, fino ad ora e solo da pochi anni, passa attraverso frequenti sequestri e operazioni di polizia.

Page 7 of 11 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 »
Execution time: 407 ms - Your address is 18.97.9.173