The revision of Europe’s carbon market has become a proxy for a much bigger argument about the future of European industry. This week, Italy and the Czech Republic insisted on calling for softer carbon-market rules to reduce energy costs. Yet, other governments, companies and investors continue to stress the value of a stable carbon price for long-term investment in Europe’s industrial future.
Dal 1° gennaio 2026 il prezzo europeo della CO₂ non si ferma più ai confini dell’Unione. È entrato infatti nella sua fase definitiva il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), con cui l’UE attribuisce un costo alle emissioni incorporate in alcune merci importate.
La revisione del mercato europeo del carbonio è diventata l'emblema di un dibattito ben più ampio sul futuro dell'industria europea. Questa settimana, Italia e Repubblica Ceca hanno insistito nel chiedere regole più flessibili per il mercato del carbonio, al fine di ridurre i costi energetici.
Fin dalla sua introduzione, l’ETS ha rappresentato una delle applicazioni più avanzate di uno strumento cap-and-trade basato sul mercato all’interno di un’economia integrata di grandi dimensioni. Si fonda sul principio secondo cui l’attribuzione di un prezzo alle emissioni di CO₂ consente di internalizzare le esternalità ambientali e orientare imprese e operatori economici verso scelte produttive a minore intensità carbonica attraverso segnali di mercato.
Il 17 luglio 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di revisione del sistema di scambio delle quote di emissione (EU Emissions Trading System, ETS), aprendo una nuova fase del dibattito sul futuro del carbon pricing europeo. La proposta arriva al termine di un confronto tra Stati membri, divisi tra chi chiede maggiore flessibilità per tutelare la competitività industriale e chi, viceversa, considera ambizione climatica e decarbonizzazione come leve fondamentali per la crescita.
“Dobbiamo superare l'idea che clima ed economia siano in conflitto: possono procedere insieme”. Sono queste le parole che il Commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra ha pronunciato lo scorso luglio, in occasione della presentazione della proposta di Direttiva tesa a modificare l’ETS.
Per ristabilire l'equilibrio in un'epoca di marcate disuguaglianze ecologiche, sociali e finanziarie, è fondamentale ripensare il legame tra economia e ambiente. La finanza sostenibile si è ora affermata come un settore in espansione, ma è stata storicamente caratterizzata da metodologie di investimento eterogenee e prive di criteri comuni e condivisi. L'Unione Europea ha quindi avviato un processo vòlto all'armonizzazione e alla definizione operativa della sostenibilità nel contesto finanziario.
Nonostante il crescente scetticismo verso il cambiamento climatico e le politiche ambientali, la maggior parte degli investitori (sia istituzionali che individuali) e delle imprese non arretra sulla strada della sostenibilità. Secondo l’ultimo rapporto Censis-Assogestioni, nel 2025 cresce l’interesse dei risparmiatori italiani verso gli strumenti finanziari sostenibili: oggi il 63,3% degli italiani investirebbe in ESG (nel 2021 era il 52,5%). Inoltre, il 22,8% degli italiani indica gli investimenti ESG come prima scelta, il 40,5% pur non avendoli come prima scelta, li apprezza.
Il settore immobiliare riveste un ruolo cruciale per il processo di transizione a un’economia a emissioni zero: in Europa le attività legate agli edifici (riscaldamento, usi elettrici in primo luogo) sono responsabili del 40% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni di CO2.
La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, comunemente nota come transizione verde, sta influenzando in modo profondo l’evoluzione recente del sistema economico, affermandosi come uno dei fenomeni più pervasivi nelle scelte degli attori sui mercati finanziari globali. Infatti, la finanza sostenibile è cresciuta nell’ultimo decennio ad un passo talmente rapido da non potersi più considerare come una nicchia riservata a investitori spinti da motivi etici, né un semplice esercizio reputazionale.