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La Fissione Nucleare: limiti e prospettive di una tecnologia in evoluzione

Puntualmente, ad ogni crisi geopolitica si pone il problema di definire e adottare una strategia energetica che renda più indipendenti sia per quanto riguarda le fonti energetiche che i relativi approvvigionamenti. Purtroppo la definizione di una strategia energetica e la sua applicazione richiedono tempi non compatibili con le esigenze temporali originate dalle varie crisi.  Basti pensare al problema dei cambiamenti climatici che sono stati affrontati con forte ritardo e la cui soluzione richiederà come minimo diversi decenni.

Le presidenziali in Francia si giocano anche sul nucleare

Il primo turno delle presidenziali di domenica scorsa in Francia si sono concluse con ancora in lista per la vittoria Emmanuel Macron e la sua storica rivale Marine Le Pen. Il 24 aprile prossimo, la Francia sarà chiamata ad eleggere il suo ventiseiesimo Presidente. Tanti i temi che hanno infiammato la campagna elettorale, tra questi la transizione energetica e il ruolo da assegnare all’energia nucleare. Di questo aspetto ne abbiamo parlato con Carlo Mongini ricercatore dell’Osservatorio Europa e Governance Globale all’ISPI

Gas e nucleare: una riflessione oltre l’ideologia

Ho sempre ritenuto che un’eventuale esclusione del gas naturale e del nucleare dalla tassonomia UE che definisce le regole per la finanza cosiddetta sostenibile, sarebbe stato un madornale errore che avrebbe finito per impattare negativamente proprio sulla transizione energetica che si vorrebbe implementare. Un involontario effetto boomerang come sempre accade quando le decisioni sono offuscate dall’ideologia.

Come impatterà la tassonomia UE sulle PMI italiane?

La Tassonomia UE per le attività sostenibili è uno degli strumenti principali con cui l’Unione Europea intende canalizzare gli investimenti verso le attività sostenibili e, in questo modo, supportare l’obiettivo di un’economia a zero emissioni entro il 2030. Non sarà un processo semplice: alcune aziende, soprattutto tra le PMI, potrebbero non avere la forza finanziaria per i necessari investimenti; per molte altre sarà l’occasione per un salto tecnologico che potrebbe proiettare la nostra economia in una nuova fase.

Perché l’UE riconosce al nucleare un ruolo in un futuro a zero emissioni?

Durante la Conferenza Stampa che ha seguito il Consiglio "Economia e finanza" del 7 dicembre, il Vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis ha annunciato l’inserimento del gas naturale e dell’energia nucleare nella tassonomia europea degli investimenti. La decisione verrà confermata con la presentazione del secondo atto delegato sulla tassonomia, ma sembra che la strada intrapresa dalle istituzioni europee vada in quella direzione. 

Le promesse della fusione per un nucleare sostenibile

L'obiettivo principale delle ricerche sulla fusione nucleare a confinamento magnetico nel mondo è di produrre energia elettrica (kWh) a partire dalla reazione esotermica fra i nuclei di due isotopi dell’idrogeno (deuterio D e trizio T). Tale reazione produce un neutrone (n) e un nucleo di elio (particella a)

 mimando analoghi processi che avvengono naturalmente nelle stelle. Dei due prodotti di reazione, l’n serve in ultima analisi alla produzione della potenza elettrica, mentre l’a a mantenere intrinsecamente calda la miscela DT, e questo idealmente senza immissione di potenza dall’esterno (concetto di ignizione).

Come funziona la fusione termonucleare a confinamento magnetico?

Stelle artificiali, confinate all’interno di un involucro metallico, in grado di contribuire al fabbisogno energetico della popolazione mondiale. Nome in codice: fusione termonucleare a confinamento magnetico. Potrebbe sembrare fantascienza, ma non per i ricercatori e gli addetti ai lavori, né tantomeno per chi ne beneficerà in un futuro sempre più prossimo.

 

ITER: uno sforzo globale verso l’energia da fusione

La consapevolezza che per evitare le catastrofi legate ai cambiamenti climatici bisogna eliminare i gas serra e che per sopperire alle richieste di energia - che cresceranno inevitabilmente col crescere della popolazione (si prevede una necessità doppia nei prossini 30 anni)  le rinnovabili da sole molto difficilmente saranno sufficienti ha stimolato una accelerazione dell’impegno mondiale per rendere l’energia da fusione una realtà.

Eni e CFS: raggiunto un traguardo fondamentale sulla fusione a confinamento magnetico

Lo scorso 8 settembre Eni ha annunciato che CFS (Commonwealth Fusion Systems), società spin-out del Massachusetts Institute of Technology di cui Eni è azionista di maggioranza, ha condotto con successo il primo test al mondo del magnete con tecnologia superconduttiva HTS (HighTemperature Superconductors) che assicurerà   il confinamento del plasma nel processo di fusione magnetica.

Nucleare: la Corea del Nord torna a minacciare

Dopo un lungo periodo di stasi, costellato dai controversi tentativi negoziali dell’amministrazione Trump, la questione nucleare nordcoreana sembra destinata a riaccendersi in maniera esplosiva. Secondo un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA), le autorità nordcoreane avrebbero, infatti, rimesso in funzione il reattore nucleare di Yongbyon, situato circa 100 Km a nord della capitale Pyongyang. Le immagini satellitari raccolte nelle scorse settimane mostrano diverse operazioni di scarico dell’acqua usata per il raffreddamento dell’impianto, chiaro segno di una sua rinnovata attività.

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