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Lo sviluppo del biogas in Europa: un futuro carico di opportunità

Il 2018 è un anno fondamentale per il settore del gas rinnovabile in Europa. Diverse novità legislative stanno per essere introdotte e adottate dalle istituzioni comunitarie al fine di rafforzare il suo ruolo nella transizione energetica in atto. Nuove tecnologie come il Power-to-Gas e la gassificazione delle biomasse saranno anch’esse protagoniste di questa fase.

Il numero di impianti di biogas in Europa è cresciuto in maniera esponenziale nell’ultimo decennio.

No a carbone e fonti fossili: la proposta del PD

Il contributo del Partito Democratico è firmato da Gianluca Benamati. Già professore a contratto nel Politecnico di Torino, Benamati è stato eletto parlamentare nel 2008 ed è attualmente capogruppo del Partito Democratico nella X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo nonché Responsabile del Dipartimento Energia nell’Esecutivo Nazionale del Partito Democratico.

Energia sicura e mobilità sostenibile: l’impegno dell’UE

L'Unione Europea è nel mondo la regione economica che più di nessun'altra ha fatto della protezione dell'ambiente una forte priorità. Non deve dunque sorprendere che la lotta all’inquinamento urbano faccia parte delle strategie dell'UE. In particolare stiamo assistendo a una focalizzazione sull'inquinamento dovuto al traffico urbano. Di là dalla problematica certamente molto rilevante del rumore, la principale fonte di preoccupazione ambientale è l'inquinamento atmosferico causato dall'utilizzo dell'energia fossile nei motori termici. È quindi sul piano dell’energia che occorre cercare in primis la soluzione.

Biometano: un vettore energetico rinnovabile e versatile

Lo sfruttamento energetico delle biomasse è attuato in diverse forme. Tra queste, la produzione di energia elettrica sul posto a partire da biogas prodotto dalla digestione anaerobica ha assunto un ruolo di primo piano. Secondo recenti dati di Terna, la potenza efficiente lorda alimentata a biogas nel 2016 in Italia è stata pari a 1.424 MWel (8.258 GWh annui generati), valore che colloca il nostro Paese al secondo posto in Europa, alle spalle della Germania.

La filiera biogas/biometano: situazione e prospettive

Gli obiettivi dell’Unione Europea in materia di fonti rinnovabili sono ambiziosi sia per quanto riguarda gli usi energetici che per un loro utilizzo nei trasporti. Al 2030 il 27% del consumo finale lordo di energia dovrà essere prodotto da fonti rinnovabili; al contempo, le emissioni di CO2 dovranno ridursi del 40% entro il medesimo orizzonte temporale e dell’80% entro il 2050 rispetto ai valori registrati nel 1990.

Nel modenese la biomassa si trasforma in idrogeno e biometano

È italiano il primo impianto di biogas bi-stadio per la produzione di idrogeno e di biometano in Europa. La struttura è stata realizzata a Soliera (MO) dall’azienda Biogas Italia Srl, licenziataria del brevetto relativo al procedimento di digestione bi-stadio, depositato da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e da CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

Biogas e biometano: una soluzione sostenibile

Sono numerose le esperienze nel nostro Paese che dimostrano quanti e quali vantaggi possano derivare dall’utilizzo delle bioenergie. Le molte aziende che oggi producono energia da biomasse solide, liquide e gassose sono la prova di come sia possibile utilizzare questo genere di impianti in completa compatibilità ambientale e territoriale. Certo, nel passato non sono mancati gli errori, dovuti anche alla mancanza di linee guida che hanno permesso la realizzazione di strutture che di sostenibile avevano ben poco.

WEO: le traiettorie di sviluppo delle fonti rinnovabili

Sono ormai alcuni anni che l’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) rivede costantemente al rialzo le proprie previsioni di diffusione delle fonti di energia rinnovabile (FER). Si tratta di una dinamica che ha interessato maggiormente il settore elettrico, come conseguenza delle politiche di incentivazione, degli sviluppi tecnologici e delle rapide riduzioni di costo verificatesi in particolare nell’eolico e nel solare fotovoltaico. L’utilizzo delle FER nella produzione di calore e nel settore dei trasporti rimane invece ancora caratterizzato da numerosi limiti e fortemente dipendente dal sostegno pubblico.

Intervista al Dott. Andrea Carrassi di Assitol

Dopo alcuni anni di battaglie fratricide, le aziende che producono biodiesel in Italia, convinte che un’unica associazione sia più forte, hanno deciso di superare le divisioni interne e di riunirsi nuovamente in Assitol, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia, che in Confindustria rappresenta e tutela le aziende che lavorano oli e grassi ad uso alimentare, mangimistico, tecnico ed energetico.

Quali sono le materie prime vegetali utilizzate per la produzione di biodiesel in Italia? Il mercato degli oli vegetali internazionale è un mercato trasparente? 

Esiste un tabacco che non fa male: fa addirittura volare gli aerei!

Si chiama “Solaris", lo ha studiato e brevettato un’azienda italiana, Sunchem Holding, e grazie a questa innovazione, unica al mondo, il 15 luglio 2016 ha alimentato il primo volo green da Johannesburg a Cape Town, con South African Airways & Boeing.

Il 15 luglio 2016, la tratta di cielo che va da Johannesburg a Cape Town è stata solcata dai primi voli (due Boeing 737-800 passeggeri) della South African Airways e della Mango, alimentati per il 50% da biojetfuel ricavato dal seme di tabacco “Solaris”; il prodotto è stato messo a punto da Sunchem Holding, società italiana di ricerca e sviluppo, che ne detiene e gestisce il brevetto a livello internazionale in 130 paesi. È una tecnologia al 100% italiana, unica al mondo.

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