La transizione energetica dell’Unione Europea impone una revisione strutturale del sistema dei combustibili e dei trasporti nel loro complesso. In questo scenario, è necessario superare l’attuale approccio "verticale", in gran parte focalizzato ad affrontare i settori di impiego in modo settoriale ed indipendente gli uni dagli altri: è ad esempio il caso dei Sustainable Aviation Fuels (SAF), per cui sussistono obblighi e regolamentazioni specifiche e diverse da altri prodotti, pur provenienti dalle stesse materie prime.
Per anni abbiamo raccontato la transizione energetica come una sostituzione. Vecchio contro nuovo. Fossile contro rinnovabile. Raffinerie contro elettrico. Una narrazione lineare, quasi rassicurante nella sua semplicità. Oggi, però, la realtà sta imponendo una prospettiva diversa. Più complessa, ma anche più aderente alle sfide che l'Europa si trova ad affrontare in questo delicato momento storico.
A chiudere l’evento del 1° luglio a Roma organizzato da Assorisorse, “Energia e materie prime per la competitività delle filiere produttive", è l’intervento della Presidente Francesca Zarri che fa la sintesi di quanto emerso in una lunga mattinata di scambi di idee ed opinioni.
Il 1° luglio 2026 a Roma, presso il Centro Congressi Roma Eventi Piazza di Spagna, si è svolto l’evento “Energia e materie prime per la competitività delle filiere produttive “, promosso da ASSORISORSE. Un momento di approfondimento dedicato ai principali fattori che stanno ridefinendo gli equilibri economici e industriali, con particolare attenzione al ruolo strategico dell’energia e delle materie prime per la competitività del sistema produttivo
Il 1° luglio 2026 a Roma, presso il Centro Congressi Roma Eventi Piazza di Spagna, si è svolto l’evento “Energia e materie prime per la competitività delle filiere produttive“, promosso da ASSORISORSE. Un momento di approfondimento dedicato ai principali fattori che stanno ridefinendo gli equilibri economici e industriali, con particolare attenzione al ruolo strategico dell’energia e delle materie prime per la competitività del sistema produttivo.
Oggi viviamo in uno scenario di mercato che è profondamente diverso da quello che ha caratterizzato gli ultimi 50 anni. Una delle caratteristiche che differenzia questo contesto è legata alla velocità dei cambiamenti tecnologici, sociali e politici. Questo impone alle imprese una capacità reattiva differente per poter continuare ad essere competitive nel breve, medio e lungo termine.
Prezzi alle stelle, colli di bottiglia e il "mito" dello storage: così potrebbe essere sintetizzata l’interessantissima chiacchierata che RiEnergia fa con il Professore Fulvio Fontini, Ordinario di Economia Applicata all’Università del Salento. L'eccezionale ondata di caldo di giugno ha spinto i consumi elettrici a picchi storici, mettendo a dura prova la stabilità della rete nazionale.
Le ondate di calore che stanno attraversando l’Europa in queste settimane non sono soltanto un’emergenza sanitaria o ambientale. Sono anche un test, sempre più severo, per i sistemi elettrici. Copernicus ha indicato giugno 2026 come il secondo giugno più caldo a livello globale, mentre l’Europa occidentale ha registrato il suo giugno più caldo di sempre, con una forte ondata di calore nella seconda metà del mese. In Italia, dopo brevi pause instabili, le previsioni indicano una nuova fase di caldo afoso, con punte fino a 40 °C e notti tropicali.
I prezzi dell’energia elettrica in Italia sono ormai da tempo oggetto di un dibattito che tende tuttavia a concentrarsi spesso su aspetti congiunturali, piuttosto che sui fattori strutturali e sulle scelte di regolazione che ne determinano livello ed evoluzione. Dopo le crescenti tensioni geopolitiche, la dinamica del prezzo del gas naturale e la disponibilità di importazioni, l’attenzione più recente si è oggi spostata sulle ondate di calore in corso e sul conseguente impatto sul sistema elettrico dell’aumento delle temperature.
l 17 giugno a Roma presso il Centro Studi Americnai si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre e gennaio e nel quale è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: “Il mercato del GNL nel 2025: stato dell’arte e prospettive di sviluppo - Presentazione Report 2025”. Occasione di dibattito, ma anche di esposizione di criticità e soluzioni, l’evento ha visto la partecipazione tanto del mondo dell’impresa, quanto di quello delle istituzioni.