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Idrogeno: bisogna passare all’applicazione pratica

La Comunità Europea si è posta l’obiettivo di ridurre progressivamente le emissioni di CO2, fino ad annullarle quasi del tutto entro il 2050. Questa politica ha importanti ripercussioni su tutti i settori industriali e si prevede che la diminuzione delle emissioni subirà un’accelerazione progressiva. Per raggiungere il target è però necessario fin da subito un cambiamento radicale e l’introduzione di nuove tecnologie.

L’Italia e la mobilità a gas: il punto di vista di NGV Italy

L’utilizzo del gas nel settore dei trasporti ha conosciuto negli ultimi anni una crescita significativa. Si può quantificare la portata di questa crescita?

In Italia lo scorso anno, sono stati immatricolati 44.871 nuovi veicoli leggeri (autovetture e furgoni) , 1.049 autocarri alimentati a gas naturale liquefatto (GNL) e 421 alimentati a Gas naturale compresso (GNC). Ho ritenuto opportuno fornire i valori assoluti perché solo essi sono in grado di fornire un’idea precisa dello stato dell’arte.

Mobility as a Service: nuove forme di mobilità in ambito urbano

Nel mondo contemporaneo si vanno progressivamente affermando nuove forme di possesso e utilizzo dell’autovettura che stanno, in misura sempre più significativa, modificando il concetto stesso di mobilità privata. Se la proprietà di una o più autovetture è stato il modo in cui tradizionalmente gran parte della popolazione italiana ha provveduto a dare risposta alla propria esigenza di mobilità, oggi questo paradigma si va in parte modificando.

L’automobile del futuro si chiamerà “città”

Cose Vecchie di ieri.

Auto. T.I.N.A. (“There is no alternative”) per 100 anni: macchina termica a combustione interna, rendimento massimo 22%, peso minimo di 1000 kg, utile a movimentare singola persona umana di 70kg, spesso per pochi km. Bella, fiammeggiante, veloce ma più che altro: nostra! Mia!

Mobilità sostenibile nelle città: le possibili soluzioni e l’importanza dei PUMS

La mobilità è un tema di sempre maggiore attualità: spostarsi è un bisogno primario dell’uomo fin dalla notte dei tempi, ma lo è ancor di più nella società moderna, caratterizzata dalla necessità di muoversi in fretta, continuamente e rapidamente. Si può discutere di dove ci porterà questo modello tra alcuni anni ma ciò che invece va risolto è come affrontare queste necessità di spostamento: se il mondo corre, le singole città non possono stare a guardare.

La crisi del downstream e chi fa finta di non vederla

Esiste ormai una sorta di unanimismo crescente intorno ad una visione acritica e superficiale di ambientalismo “nostrano”, che ritiene che una spruzzata di vernice dalle cento sfumature di verde sia la soluzione dei giganteschi problemi ambientali a livello mondiale. È il risultato della trasformazione dei movimenti ambientalisti in forme elitarie e spesso lobbistiche, che ha finito per staccarlo dal legame con gli obiettivi realistici del miglioramento dei processi produttivi sostenibili, per relegarlo in una sfera di aspirazioni autoreferenziali ed ideologiche, a volte, facilmente strumentalizzabili da forze economiche e politiche di parte.

I biocarburanti e l’innovazione per la riduzione dell’impatto ambientale nei trasporti

Il settore dei trasporti sta vivendo una rapida accelerazione verso la decarbonizzazione, sia a livello globale che europeo. Alcune forme di trasporto, aeronautico o marittimo, sono per loro stessa natura a carattere prevalentemente globale, pur avendo delle componenti “regionali” altrettanto rilevanti. Le policy di sostenibilità e le relative norme di regolamentazione vengono quindi elaborate in contesti più ampi e complessi della sola Unione Europea, peraltro a sua volta già notevolmente articolata.

Gas, idrogeno e biometano: decarbonizzazione e investimenti vanno a braccetto

All’interno del sistema energetico italiano, il gas naturale ricopre un ruolo chiave rappresentando, con il 35% dei consumi di energia primaria nel 2018, la prima fonte energetica del Paese coprendo, nel solo settore civile, il 50% dei consumi energetici. Anche a causa delle elevate escursioni stagionali, la corretta gestione di questa risorsa dipende dal dimensionamento e dalla magliatura della rete gas, oltre alla capacità di stoccaggio di circa 170 TWh di gas, che è pari ad un quarto della domanda annua.

Perché l’idrogeno?

L’idrogeno è un vettore energetico che può giocare un ruolo chiave nella decarbonizzazione dei sistemi energetici e di conseguenza nella transizione energetica delle nostre società. Dopo diversi ‘start-and-stops’, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) sottolinea, in un recente report dedicato all'idrogeno, che le condizioni sono ora favorevoli affinché l’idrogeno si riaffacci nuovamente sulla scena del sistema energetico mondiale. Analizziamo qui di seguito opportunità e criticità.

Liberare il potenziale dell'idrogeno

Il quadro 2030 per il clima e l'energia dell'UE, rivisto al rialzo nel 2020, fissa obiettivi ambiziosi. I target minimi stabiliti dal piano sono la riduzione del 40% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, il raggiungimento di una quota del 32% nell’utilizzo delle energie rinnovabili e il miglioramento del 32,5% dell'efficienza energetica.

Le industrie e il settore dei trasporti (su gomma, rotaie, marittimo) dovranno affrontare un compito impegnativo nel decidere quale delle molte opzioni consentirà di raggiungere questi obiettivi,

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