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Venditori di energia o erogatori di welfare?

“Ci sono troppi venditori al dettaglio di gas e luce”. Quante volte ce lo siamo sentiti dire? Anche, purtroppo, da associazioni di consumatori che dovrebbero invece nutrire lo stesso mio interesse verso una concorrenza più vasta possibile. Chiedersi come mai i venditori siano così tanti in un settore con margini bassi e rischi alti ha certamente un senso intellettuale, così come lo ha chiedersi perché alcuni facciano prezzi apparentemente da margini negativi o quasi.

Bolletta gas: cosa contiene e quanto pesano davvero gli oneri di sistema?

La bolletta dei consumi di gas naturale ricevuta dagli utenti, meglio definita dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) “bolletta sintetica”, è il documento di fatturazione valido ai fini fiscali che sintetizza le principali informazioni sui consumi effettuati nel periodo di riferimento e sulle modalità di gestione del contratto, includendo altresì un prospetto sistematico degli importi fatturati e delle modalità di pagamento. Conoscerne e comprenderne la struttura è elemento imprescindibile per una corretta gestione del rapporto di fornitura.

Il nuovo Coronavirus contagia anche i consumi energetici

La terribile, inimmaginata e inimmaginabile tragedia provocata dal dilagare dell’epidemia da coronavirus sta esercitando significativi impatti sull’andamento dell’economia italiana con la riduzione di innumerevoli consumi di beni e servizi. Tra questi, quelli energetici non fanno eccezione.

Del nuovo temibile virus, sconosciuto al nostro sistema immunitario e purtroppo anche alla scienza, dopo una serie di polmoniti anomale, si è iniziato a parlare in Cina a inizio gennaio e solo il 10/01 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ne dava notizia al mondo.

Il Green Deal, ovvero della difficoltà di separarsi dai fossili (e dalla mucca)

Dice l’Europa che (rispetto al 1990) entro il 2030 dovremo diminuire le nostre emissioni del 55% ed arrivare ad emissioni azzerate entro il 2050. Dice che per questo molto bisognerà investire e lancia per questo un European Green Deal. Che basti quello che prevede di investire, che i soldi si trovino e che gli investimenti siano canalizzati nella direzione giusta è agenda che ha già scatenato letteratura copiosa. Qui giusto qualche nota sul fossile e sulle difficoltà che il Green Deal (o equivalente) potrebbe incontrare.

La mobilità del Green Deal sarà immobile

Se non fosse per il COVID-19 saremmo tutti a parlare del Green Deal dell’Unione Europea. Non avendo più voce in capitolo sulle grandi questioni internazionali, l’UE ha trovato una nuova ragione per esistere: decidere come fra 30 anni dovrà essere il mondo. 30 anni fa il petrolio costava 24 doll/bbl ed era proibito costruire centrali elettriche funzionanti a metano perché si temeva che non ci fosse abbastanza gas naturale. L’UE voleva allora che il “70-75%” dell’elettricità fosse prodotta da nucleare e carbone! Non esisteva neanche la Convenzione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. Questi riferimenti storici dovrebbero indurci ad essere modesti nel pretendere di definire il mondo di domani. Il mondo evolve non come lo decreta l’UE ma come lo creano la scienza e la tecnologia.

Il Corona Virus sconvolge i mercati energetici all’inizio di un anno difficile.

Il 2020 era iniziato con il riaffacciarsi della speranza di un rientro della controversia tra Usa e Cina e con la fine dell’incertezza sull’uscita dalla UE della Gran Bretagna. Il mercato del petrolio si era andato rafforzando anche sullo sfondo di un contesto geopolitico sempre più complesso e dell’atteggiamento dell’“OPEC Plus” che dava segnali di voler controllare la produzione per ridurre l’eccesso di offerta.

Metano auto, sfruttare i segnali di ripresa

Dopo aver chiuso il 2019 con un incoraggiante +3%, in gennaio le immatricolazioni di auto a metano hanno fatto registrare un aumento del 136% rispetto a gennaio 2019, con un totale di 4.114 unità e una quota di mercato più che doppia rispetto alle auto elettriche pure. Segnali di ottimismo per il comparto, dopo anni difficilissimi – in particolare il biennio orribile 2016-17.

Segnali corroborati dalla crescita delle immatricolazioni di mezzi pesanti a GNL, grazie soprattutto alle politiche di incentivazione confermate anche quest’anno dal Governo: nel 2019 si sono venduti in Italia oltre mille Tir a gas liquefatto, con un aumento di quasi il 50% rispetto al 2018.

Mobilità alternativa: quale ruolo per il gas naturale?

Quattro anni fa, alla conclusione dei lavori del “tavolo Tiscar” sulla mobilità sostenibile, un membro della commissione, “elettrizzato” dalle conclusioni, auspicava lo shift in favore dell’alimentazione elettrica già a partire dal 2020, ipotizzando che la cosa fosse non solo plausibile ma anche facilmente realizzabile. Non teneva però conto del fatto che trasformare il parco circolante di un Paese dai carburanti tradizionali ad alimentazioni alternative è un processo complesso e che ha un costo molto elevato.

GPL e Metano: il segmento “gassoso” tiene e rilancia

L’auto a GPL o a Metano esiste in Italia da almeno 7 decenni. Forse, proprio per questo, non è “di moda”, a differenza di altre tecnologie che, guarda caso, lo sono diventate soprattutto in risposta allo scandalo dieselgate del settembre 2015. Eppure, ancora nel 2019, sono state immatricolate nel Belpaese oltre 135.000 vetture a GPL e quasi 40.000 a Metano, per una quota di mercato complessiva che ha superato il 9%, in crescita rispetto all’8,5% dell’anno precedente. Dunque, pochi ne parlano, ma molti la scelgono.

Riscaldamento e raffreddamento: le nuove tecnologie a gas per una decarbonizzazione immediata

La Comunicazione della Commissione Europea sul ‘Green New Deal’, riforma imponente che con le sue quasi cinquanta iniziative legislative si configura come la più grande azione mai intrapresa a livello europeo, chiede il sostegno appassionato e convinto di tutti i cittadini per realizzare l’ambizioso progetto della neutralità climatica al 2050 promettendo di ‘trasformare l’UE in una società giusta e prospera, dotata di un’economia moderna ed efficiente’.

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