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ARCHIVIO | 150 ARTICOLI

Giovani e innovazione: Eni lancia la scuola di sostenibilità

Eni ha confermato il target di riduzione dell'80% delle emissioni assolute nette di gas ad effetto serra di tutti i prodotti al 2050, impegnando tutta la filiera aziendale. Questo significa trasmettere il valore della decarbonizzazione a tutto il personale impegnato nei diversi rami aziendali del Gruppo, attraverso un’intensa attività di informazione e formazione sui temi connessi al cambiamento climatico e all’ambiente.

Crescita delle rinnovabili e interrogativi sulle reti elettriche all’orizzonte 2030

Lo stupore destato dalla “natura che riprende i suoi spazi” nel primo, quasi ingenuo lockdown si è accompagnato alla speranza di un’economia a zero impatto ambientale. Immagini satellitari di una Terra sgombra dalle emissioni ci hanno proiettato nel futuro che molti desiderano, ma le istantanee si sono sbiadite nell’incertezza radicale alimentata dal Covid-19 e nell’illusorio ritorno estivo alla normalità. Che futuro ci attende?

Rigenerazione dei materiali plastici: l’accordo tra Aliplast e NextChem

Innovazione e sostenibilità sono le chiavi per un cambiamento che garantisca un futuro al nostro Pianeta. Una transizione verso un modello di economia circolare rappresenta una necessità sempre più urgente per minimizzare l’uso delle risorse e risparmiare nell’utilizzo e nella gestione di materie prime. Per raggiungere gli obiettivi europei e globali occorre investire nello sviluppo di soluzioni tecnologiche sempre più innovative e orientate alla sostenibilità, che ci permettano anche di puntare a target sempre più sfidanti.

La via di Fruttagel per lo sviluppo sostenibile

Azienda cooperativa di trasformazione agroindustriale fondata ad Alfonsine (RA) nel 1994, Fruttagel lavora ogni anno oltre 120 mila tonnellate di prodotti ortofrutticoli, di cui il 24% circa biologici certificati, in larga parte conferiti dai propri soci. L’azienda produce bevande a base di frutta e di legumi/cereali, derivati del pomodoro e ortaggi surgelati nei suoi due stabilimenti di Alfonsine e Larino (CB), seguendo tutte le tutte le fasi della filiera, dal campo alla tavola. I prodotti Fruttagel arrivano al consumatore attraverso i canali retail (GD, DO, Indipendente), i servizi di ristorazione collettiva e commerciale, il food service, l’industria e il porta a porta, sia con marchi propri – tra cui Almaverde Bio, Consorzio di cui Fruttagel è socio fondatore – sia con referenze a marchio dei distributori.

Ristorazione sostenibile e circolare: l’esperienza di Camst

Camst è una azienda di ristorazione e di facility services nata a Bologna nel 1945 e oggi presente in tutta Italia e in alcuni Paesi europei (Danimarca, Germania, Spagna e Svizzera) attraverso Camst group. L’impegno nei confronti delle persone e la volontà di crescere in modo sostenibile hanno caratterizzato lo sviluppo della cooperativa nei suoi 75 anni di storia. È in questa ottica che l’azienda ha scelto di aderire all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, un piano di azione globale che definisce 17 obiettivi da raggiungere per affrontare le grandi sfide del pianeta Terra.

Perché Hera punta sull’economia circolare?

Cinque semplici azioni per fare la differenza: ricicla, riduci, riusa, recupera, rigenera. Così, per Hera, il modello di economia circolare può essere introdotto nelle attività quotidiane delle imprese e nei comportamenti di ogni cittadino. Per la multiutility la sostenibilità ambientale rappresenta da sempre una leva strategica, che produce valore condiviso e ricadute positive sui territori e le comunità servite. Da qualche tempo, inoltre, Hera mette a disposizione l’esperienza e le competenze maturate, a sostegno di altre aziende, offrendo soluzioni per una transizione verso un’economia circolare che aiuti a ridurre costi e sviluppare nuovi ricavi. Ne abbiamo parlato con Presidente Esecutivo, Tomaso Tommasi di Vignano.

Responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza: il GNL come alleato per la ripartenza

Dal 2013, Assogasliquidi/Federchimica rappresenta all’interno di Confindustria il settore del GNL in tutta la filiera del prodotto: dalle imprese titolari delle infrastrutture di approvvigionamento, a quelle che provvedono alla distribuzione, nonché alle aziende che forniscono apparecchiature, impianti e servizi di trasporto del prodotto.

GNL di piccola taglia: la filiera italiana tra Covid e Green Deal europeo

La pandemia non ha fermato gli investimenti nel downstream del GNL in Italia. In base ai dati del rapporto sul primo semestre 2020 dello SSLNG WATCH di REF-e sono 13 i depositi satellite entrati in funzione nel primo semestre, di cui 1 dedicato a un’utenza industriale off-grid, 1 a un distributore di solo GNC, e 11 per distributori di GNL e GNC.  A fine giugno 2020 erano saliti a 120 i depositi satellite di GNL totali, mentre più di 70 risultano attualmente i progetti in corso di valutazione. 

Le linee guida per una gestione in sicurezza delle attività di bunkeraggio di GNL

Lo scorso 22 ottobre all’interno del convegno “Responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza: il GNL per la ripartenza, guardando al futuro” è stato svolto un approfondimento sulla gestione in sicurezza delle attività di bunkeraggio di GNL, con l’indicazione degli elementi per una guida tecnica a supporto delle procedure di rifornimento.

Trasporto merci e GNL: gli incentivi stanno funzionando

Le istituzioni stanno lavorando da tempo sul tema della mobilità sostenibile, spingendo anche in direzione di una transizione verso combustibili alternativi e, per l’appunto, più sostenibili. Per farlo, la politica si sta avvalendo di tre grandi leve: quella dell’infrastrutturazione, quella della regolamentazione e, infine, quella dell’incentivazione.

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