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A Distant Strait, A Domestic Predicament: India’s Hormuz Exposure

The ongoing crisis in West Asia underscores a reality for India – the Strait of Hormuz is not merely a geographic chokepoint; it is a structural vulnerability embedded within India’s energy economy. The majority of the world's oil and major LNG flows pass through this short maritime corridor, so any disruption almost instantly results in price instability, supply bottlenecks, and policy recalibration in New Delhi.

Quando il cloud diventa fisico: la guerra in Iran gli attacchi ai data center

Per anni abbiamo raccontato il cloud come se fosse una nuvola vera: impalpabile, distribuita, quasi inevitabile e sicura. Poi arriva la guerra, e la questione diventa immediatamente molto materiale. I data center sono infatti fatti di cemento, gruppi di continuità, linee elettriche, sistemi antincendio e collegati da cavi sottomarini. E sono attaccabili dai droni.

Uno stretto lontano, una difficile situazione interna: l'esposizione dell'India a Hormuz

La crisi in corso in Iran mette in luce una realtà per l’India: lo Stretto di Hormuz non è solo un chokepoint geografico, ma rappresenta una vulnerabilità strutturale insita nell’economia energetica indiana. La maggior parte dei flussi mondiali di petrolio e dei principali flussi di GNL transita attraverso questo breve corridoio marittimo, per cui qualsiasi interruzione provoca quasi istantaneamente instabilità dei prezzi, colli di bottiglia nell’approvvigionamento e un ridefinizione delle politiche a Nuova Delhi.  

L’impatto della crisi del Golfo sulla politica energetica cinese

L'effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran è diventata una prova di resistenza per la politica di sicurezza energetica della Cina. Decenni di pianificazione sembrano ora dare i loro frutti, poiché Pechino dispone di margini di sicurezza significativi per mitigarne gli impatti, anche se non si può negare la messa a nudo di vulnerabilità specifiche di alcuni settori e regioni.

Guerra in Iran: l'apparente paradosso dei noli delle cisterne

ll mondo delle cisterne ha reagito alla crisi irano-americana con un apparente paradosso. Infatti, logica vuole che i prezzi crollino, qualora svanisca pressoché all'improvviso una quota significativa della domanda. Specie in una realtà dominata dalla libera e perfetta concorrenza, quale è il caso delle petroliere. Invece, i noli delle tanker in taluni settori sono saliti tantissimo da quando Washington e Tel Aviv si sono scatenate contro la teocrazia insediata a Teheran. 

Quali scenari di prezzo del petrolio?

Un'interruzione prolungata dello Stretto di Hormuz non solo farebbe aumentare i prezzi del petrolio, ma metterebbe alla prova la capacità del mercato petrolifero globale di assorbire un altro shock geopolitico senza precipitare in una crisi energetica più ampia. In uno scenario in cui il traffico di petroliere è limitato ma non completamente bloccato, è probabile che il Brent si stabilizzi in un intervallo compreso tra i 90 e i 100 dollari al barile per diverse settimane. 

Is the UK leading the world with a Nuclear Renaissance?

Since the Starmer government came to power in 2024, it has made a series of announcements that put the UK in the vanguard of the claimed Nuclear Renaissance. The government is talking about a Golden Age of Nuclear in the UK. However, closer examination shows that these announcements are mostly talk about what the government hopes to do and hopes might happen with no new projects in the pipeline. The onus will be on the private sector to come forward with proposals.

Central Asia’s Nuclear Power in the Global Energy Transition

Just some days ago Kazakhstan announced the location of its second nuclear power plant. Central Asia’s energy debate is entering a new phase. Over the past decade, the region is increasingly committed to renewables deployment, grid modernization, and decarbonization. At the same time, structural constraints, such as rising electricity demand, aging infrastructure, seasonal supply imbalances, and underinvestment in new gas field development, have exposed vulnerabilities in national energy systems.

UK sta al passo con la rinascita nucleare?

Da quando il governo Starmer è salito al potere nel 2024, ha fatto una serie di annunci che hanno posto il Regno Unito all'avanguardia del cosiddetto Rinascimento Nucleare. Il governo parla di una "Età dell'Oro del Nucleare" in questo paese. Tuttavia, un esame più attento mostra che questi annunci riguardano principalmente ciò che il governo spera di fare e ciò che spera di poter realizzare, in assenza di nuovi progetti in cantiere. Ad oggi l’onere di presentare proposte è a carico del settore privato.

Nucleare in Italia: su cosa si misura la distanza tra un annuncio e un investimento

Nel giro di due anni il nucleare è tornato con forza nell’agenda italiana. A spingerlo, da un lato, la rinnovata attenzione europea alla sicurezza degli approvvigionamenti; dall’altro, la necessità di affiancare alle rinnovabili fonti davvero programmabili. La Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile ha chiuso i lavori nell’ottobre 2024 e, nel 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato i rapporti dei sette gruppi di lavoro: fissione, fusione, sicurezza e regole, rifiuti e dismissioni, competenze e accettabilità sociale. 

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