Numero 25 - Radiografia della SEN - parte seconda

24 maggio 2017

Analisi

La SEN 2017 e il settore del gas

Nel periodo dei PEN (prima “programmi” poi “piani” energetici nazionali) dal 1975 al 1988, le critiche più ricorrenti erano che i PEN si concentravano troppo sul settore elettrico ed erano inutili perché lo scarto tra i piani e i fatti era enorme. Ma la concentrazione sul settore elettrico era spiegabile per due ragioni: 1) il maggiore contributo per ridurre la dipendenza dal petrolio (la preoccupazione centrale di allora) era atteso dalla modifica del combustibile usato nella produzione elettrica; 2) l’ENEL era controllato direttamente dal Governo che gli poteva indicare che cosa fare. A nostro parere poi, malgrado lo scarto tra programmi e realizzazioni, i PEN non erano inutili perché obbligavano il potere politico a dichiarare e a confrontarsi sulla direzione che voleva intraprendere in un’ottica di lungo periodo. 

Approfondimento

Petrolio e gas: i pilastri del sistema energetico italiano

Il lungo cammino intrapreso congiuntamente dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente per definire una nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN), nata sullo sfondo degli impegni scaturiti dalla Conferenza di Parigi del dicembre 2015 e degli obiettivi Europei di decarbonizzazione, sta per concludersi. Il Ministro Calenda ha, infatti, presentato al Parlamento il 10 maggio scorso una sintesi della SEN che sarà resa disponibile a breve nella versione completa per consultazione, prima di diventare definitiva. Lo spirito e le linee guida son ormai ben definiti: abbandonata la logica dei Piani Energetici di antica data si è cercato, correttamente, di capire la nuova dimensione dei problemi e di proporre forme di intervento coerenti con una economia di mercato inserita nel contesto europeo e mondiale.

Il punto di vista

Quale ruolo per il gas naturale nella SEN? Il punto di vista di Anigas

La Strategia Energetica Nazionale (SEN) rappresenta un importante strumento per lo sviluppo del settore: in un contesto di profonda evoluzione dei mercati energetici, è oggi attuale l’esigenza di creare un nuovo quadro di riferimento certo e stabile – soggetto ad aggiornamento/adeguamento periodico – affinché l’industria possa orientare le proprie scelte di investimento basate su criteri di mercato, anche nel lungo periodo.

A tal fine, è essenziale che la SEN parta da una chiara impostazione di governance nell’ambito della quale il Governo definisca le scelte strategiche e queste siano poi attuate concretamente e coerentemente dalle altre Istituzioni coinvolte con una chiara definizione delle rispettive competenze (legislative, governative, regolatorie e amministrative).

Il punto di vista

SEN: per il gas ancora un ruolo da protagonista. Il punto di vista di Assogas

ASSOGAS ha accolto con molto favore il processo di aggiornamento della Strategia Energetica Nazionale (SEN) promosso dal MiSE in quanto rappresenta un’importante occasione per fare chiarezza su come il nostro Paese intenda affrontare il percorso per la decarbonizzazione ed il raggiungimento dei target ambientali definiti dalla UE anche nel medio-lungo termine (obiettivi operativi al 2030 e linee di tendenza al 2050).

Il punto di vista

La nuova Strategia energetica nazionale ed il ruolo del GPL e del GNL. Il punto di vista di Assogasliquidi

La recente presentazione da parte dei Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente delle linee guida che vengono poste alla base della nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) rappresenta un primo tassello importante per svolgere alcune considerazioni sul ruolo del GPL e del GNL nel panorama energetico ed ambientale del nostro Paese.

In quest’ottica, sicuramente una delle novità più rilevanti – dopo la stesura della SEN del 2013 – è rappresentata dallo sviluppo del mercato della distribuzione del GNL a mezzo serbatoi di stoccaggio per gli impieghi del prodotto nel trasporto (terrestre e marittimo), negli usi industriali e nelle reti isolate.

Il punto di vista

La nuova SEN per una transizione possibile. Il punto di vista di Unione Petrolifera

Le prime indicazioni sui contenuti della nuova SEN, che si possono trarre dalle slide presentate in Parlamento lo scorso 10 maggio dai Ministri Calenda e Galletti come base di discussione, contengono diversi spunti interessanti, in molti casi condivisibili.

A partire dagli obiettivi che la SEN 2017 si pone, ossia quelli della sicurezza, della competitività e dell’ambiente che, tuttavia, come sottolineato più volte, vanno perseguiti contemporaneamente perché perseguirne uno solo, ad esempio quello ambientale, a scapito degli altri non sarebbe sostenibile, oltre che dal punto di vista economico, anche sociale.

Il punto di vista

Intervista all'Assessora dell'Industria Regione Sardegna - Il commento sulla metanizzazione della Sardegna

Nel piano energetico della Regione Sardegna ci sono sia il rigassificatore che gli stoccaggi. Davvero saranno perseguite entrambe le strade?

Il modello di metanizzazione della Sardegna elaborato nel Piano Energetico Regionale e sancito dal Patto per la Sardegna siglato col Governo nel luglio del 2016 è basato su sistemi di stoccaggio isolati, sistemi di stoccaggio con annesso impianto di rigassificazione di piccola taglia e una dorsale regionale che si approvvigiona dagli stessi rigassificatori. In questo quadro spetta alle imprese fare le proprie scelte di investimento.

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