::

ARCHIVIO | 4 ARTICOLI

Mobilità italiana: transizione o evoluzione?

Le dichiarazioni, gli annunci, gli articoli e l’intero dibattito sull’auto elettrica, almeno quello rivolto più o meno direttamente al grande pubblico, sono talmente carichi di enfasi ed aspettative che non è azzardato evocare il celeberrimo mito della Caverna di Platone, in cui noi tutti siamo i prigionieri incatenati, fin dalla nascita, nelle profondità di una caverna, costretti a fissare ombre di auto che per la più parte sarebbero elettriche (se davvero si volesse dar credito a taluni annunci e a generose previsioni) come se fossero la vera realtà.

Numeri ed errate percezioni sull’automobile

Il futuro, si sa, è sempre diverso da come lo si immagina. Eppure, sull’automobile e sulla sua evoluzione, complice anche molta semplificazione giornalistica, è diventato di gran moda sparare sentenze.

Parte di tale semplificazione, tanto ostentata quanto sciocca, potrebbe essere spiegata con l’evoluzione stessa del mondo dell’informazione, sovente costretto a finanziarsi con notizie acchiappa click, che a loro volta dovrebbero portare se non laute, almeno mirate inserzioni pubblicitarie.

La crescita delle start-up energetiche in Italia

Sarà perché l'andamento dell’economia è sì in ripresa ma non certo “in spolvero”, sarà perché il mondo pare cambiare più velocemente del passato, sarà perché fa scena ma le start-up continuano a fare notizia.

Un’attenzione che trova riscontro in un quadro normativo organico – la cui cornice è data dalla Legge 221/2012 – volto a favorire la nascita e la crescita dimensionale di nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico.

L'auto elettrica e l'industria dell'automobile

«Entro il mese di luglio del 1997 la Fiat sarà in grado di commercializzare un veicolo alimentato a metano; l’anno successivo ci saranno nuove auto elettriche e una vettura definita ibrida». Così si esprimeva – il 23 settembre 1996 – l’allora amministratore delegato di Fiat Auto, Roberto Testore, in occasione dell’inaugurazione del parcheggio di interscambio con vetture elettriche di Piazza Vittorio a Torino, dove 20 Panda Elettra potevano essere noleggiate da utenti torinesi e non.  

Testore continuava sottolineando come l’industrializzazione di questo tipo di veicoli sarebbe dipesa dalla creazione di un’adeguata domanda, allora quantificata in alcune decine di migliaia di unità l’anno. 

Execution time: 76 ms - Your address is 54.161.40.41