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Prevedere l’inquinamento atmosferico per migliorare la qualità dell’aria

In Italia l'inquinamento atmosferico costituisce ancora un problema, con superamenti dei limiti di legge frequenti e conseguenti rischi per la salute della popolazione esposta. L'utilizzo di modelli previsionali sulla qualità dell'aria è quindi fondamentale per informare i cittadini, aiutare gli amministratori a definire piani adeguati e permettere alla comunità scientifica di approfondire le relazioni sanitarie a breve termine. Qual è la proposta di ENEA?

Il problema dell’inquinamento, soprattutto urbano, è fra i più sfidanti per i decisori politici anche perché investe il tema della salute, le policy di trasporto pubblico, la mobilità, la viabilità, le scelte comportamenti dei singoli, gli investimenti delle amministrazioni locali e molto altro ancora. 

Intervista al Prof. Federico Testa, Presidente dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)

Negli ultimi tempi sembra che in Italia si preferisca parlare di efficienza energetica piuttosto che di energie rinnovabili. Perché?

Fino a poco tempo fa in Italia si parlava quasi esclusivamente di fonti rinnovabili e solo di recente l’efficienza energetica è entrata a pieno titolo nei temi rilevanti dello scenario energetico. Credo però che non debbano esserci contrapposizioni ma, piuttosto, che occorre valorizzare le qualità dell’efficienza, ovvero di essere energia ‘non consumata’ e di poggiare su tecnologie che a differenza di altre fonti per le quali siamo debitori verso l’estero, sono made in Italy. L’efficienza, quindi, è un potente motore di sviluppo per filiere industriali e produttive nazionali, di occupazione, reddito e benessere per il Paese.

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