In linea con le strategie di decarbonizzazione messe in atto dall’Unione Europea, nel nostro continente il trend di ottimizzazione ambientale dei trasporti è già a uno stadio avanzato: basti pensare che nel settore automobilistico, negli ultimi 20 anni, le emissioni inquinanti delle auto nuove (NOx e polveri) si sono ridotte di oltre il 95%. Gli obiettivi al 2020 di riduzione della CO2 per il settore automobilistico previsti dall’Unione Europea sono i più restrittivi al mondo e si prospettano ancora più sfidanti in un’ottica post 2020, come sembrerebbe emergere dalla nuova proposta della Commissione Europea per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (cd. Mobility Package). Sono numerose le sfide e le priorità che FCA e, più in generale, il settore automobilistico, dovranno affrontare nei prossimi anni. Tra le principali vanno citati la mitigazione dell’impatto ambientale e i processi di decarbonizzazione, la connettività e la guida autonoma, i nuovi modelli di mobilità con lo sviluppo della smart mobility.

Mitigazione dell’impatto ambientale e processi di decarbonizzazione

Le previsioni sul mercato delle nuove autovetture in Italia al 2021 e al 2025 indicano un ruolo crescente delle tecnologie alternative, come i combustibili gassosi (metano, GPL e biometano) e la tecnologia elettrica. Tuttavia, i carburanti convenzionali (diesel e benzina) continueranno ad avere un ruolo rilevante nel settore dei trasporti nei prossimi anni.

Scenario di breve e medio periodo: previsioni di immatricolazioni nuove autovetture

Fonte: elaborazione a cura di FCA

In linea con questo scenario, FCA non crede in un’unica soluzione per la mobilità sostenibile. Per ottenere benefici concreti, è necessaria una combinazione di tecnologie convenzionali e alternative. Massimizzare l’efficienza delle motorizzazioni convenzionali rientra nelle priorità delle attività di ricerca di FCA per ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di carburante, così come lo sviluppo di combustibili alternativi, in base alle peculiarità di ciascun mercato. In Europa – con più di 740 mila veicoli a metano venduti dal 1997 a oggi – FCA è il costruttore con la più grande tradizione di mezzi a gas naturale (il combustibile più pulito ed economico oggi disponibile sul mercato) oltre che potenziale fonte rinnovabile con lo sviluppo del biometano. Grazie all’abbattimento delle emissioni più nocive (particolato e ossidi di azoto ridotti praticamente a zero) il metano è una soluzione particolarmente indicata per le grandi città, sempre più impegnate a identificare soluzioni di mobilità sostenibile per garantire migliori livelli di qualità dell’aria. Per promuovere ulteriormente lo sviluppo tecnologico dei carburanti convenzionali e alternativi, FCA ha stretto negli anni importanti partnership strategiche, per esempio: il recente accordo di collaborazione firmato con ENI, per lo sviluppo congiunto di progetti di ricerca e applicazioni tecnologiche per la riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti su strada; e il MoU firmato con Snam e IVECO nel 2016, con lo scopo di favorire lo sviluppo del gas naturale come carburante per autotrazione nel più ampio scenario della mobilità sostenibile e delle iniziative per la sua promozione.

Connettività e guida autonoma

In linea con il rapido evolversi della tecnologia, una priorità dell'attività di ricerca del Gruppo è rendere i veicoli sempre più sicuri e connessi, con particolare riguardo a tutti gli aspetti legati alla sicurezza (attiva, passiva e preventiva) e allo sviluppo di sistemi per l’infomobilità, garantendo allo stesso tempo alti livello di protezione in termini di cybersecurity e protezione dei dati degli utenti. La capacità di comunicazione tra veicoli, infrastrutture e altri utenti della strada è anche cruciale per lo sviluppo dei veicoli a guida autonoma. Lo sviluppo di tecnologie ITS (Intelligent Transportation System) sarà indispensabile per rendere più efficiente il sistema dei trasporti, in particolare in ambito urbano, con importanti benefici ambientali. Veicoli connessi e a guida autonoma non solo sono tecnologie complementari ma si rafforzano a vicenda. Per questo motivo FCA sta lavorando parallelamente sulla ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative attraverso un crescente numero di collaborazioni. Ne è un esempio il progetto CONCORDA, di cui FCA è partner. Questo progetto europeo (lanciato recentemente e con orizzonte temporale al 2020) ha l’obiettivo di sviluppare nuovi soluzioni tecnologiche in sinergia tra i costruttori di auto, gli operatori delle telecomunicazioni e le istituzioni europee. Sempre nell’ambito della partnership, figura anche la collaborazione con la Commissione Europea nell’ambito di C-Roads-Italy, coordinato dal Ministero dei Trasporti: un altro progetto di cui FCA è promotrice e che ha lo scopo di creare una piattaforma per lo sviluppo di sistemi di trasporto intelligenti e interoperabili (C-ITS), una pietra miliare per lo sviluppo della mobilità connessa ed autonoma.

Nuovi modelli di mobilità: lo sviluppo della smart mobility

Oltre a essere sempre più connessi, i veicoli saranno anche sempre più condivisi, specialmente nelle città densamente popolate dove modelli di mobilità come il car sharing, qualora disponibili, offrono un servizio on-demand ogni volta che il cittadino ne ha bisogno. Non a caso tra le priorità di azione della Strategia Energetica Nazionale, per quanto riguarda il settore dei trasporti, figura la promozione della smart mobility (car sharing, car pooling, smart parking e bike sharing), come mezzo per ridurre il traffico urbano e supportare il cambio modale, con importanti benefici dal punto di vista della qualità dell’aria. FCA lavora per identificare soluzioni di mobilità innovative che forniscano nuove modalità di utilizzo del veicolo, come dimostra il suo impegno nel car sharing. In collaborazione con ENI, FCA ha lanciato nel 2013 Enjoy, divenuto oggi il maggiore operatore di car sharing in Italia per flotta e iscritti. L’impegno di FCA è stato recentemente rafforzato dal già menzionato accordo di collaborazione con ENI, grazie al quale la flotta Enjoy, nella prima parte del 2018, sarà arricchita dai furgoni Fiat Doblò dell’Enjoy Cargo: primo caso al mondo di sharing dedicato al trasporto delle cose senza vincolo di punti di prelievo e di consegna del mezzo. Il 20% della flotta dei Fiat Doblò sarà alimentato a metano.

In pratica, in un contesto come quello attuale, Fiat Chrysler Automobiles conferma l’adesione ai principi della mobilità sostenibile e continua a ritenere prioritari gli investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati a introdurre sul mercato nuove tecnologie per diminuire sempre di più l’impatto ambientale dei propri veicoli.