Sono trascorsi 17 anni dall’avvio della riforma del settore della distribuzione del gas naturale e le procedure di gara per l’affidamento del servizio hanno preso lentamente avvio, come noto, tra ritardi e incertezze. Considerato l’inevitabile sviluppo tecnologico che nel corso di tale lungo periodo ha avuto luogo, il settore è ora esposto a nuove opportunità – anche segnalate dagli operatori del mercato – idonee al raggiungimento degli obiettivi perseguiti dalla riforma introdotta dal Decreto Letta, che richiedono l’adozione di nuove disposizioni per l’implementazione di soluzioni alternative ed innovative.

Si pensi, ad esempio, alla recente diffusione sui mercati internazionali ed europei del Gas Naturale Liquefatto (GNL), che consente di offrire un servizio anche agli utenti finali presenti in zone del Paese dove non è economicamente conveniente e/o non tecnicamente perseguibile l’estensione della rete di metano limitrofa esistente.

La disciplina propria delle gare d’ambito, e in particolare il D.M. 226/2011, manifesta chiaramente l’obiettivo di “metanizzare” nuove aree e prevede altresì la possibilità di adottare soluzioni alternative all’uso del gas naturale (art. 9). Tuttavia vi sono degli aspetti fondamentali da valutare: la possibilità di far rientrare il trasporto di GNL su reti isolate nell’ambito dell’attività di distribuzione di gas naturale; il ruolo e le attività che il soggetto distributore si troverebbe a svolgere; i profili economici-tariffari che permetterebbero agli operatori di elaborare le loro strategie di investimento; gli effetti sullo svolgimento delle procedure di gare d’ambito.

Recentemente, l’Autorità ha dato avvio al procedimento relativo all’art. 14 del D.lgs. 257/16 (DAFI) che attribuisce all’AEEGSI i poteri regolatori in materia di reti isolate alimentate mediante GNL. Vediamo i punti di cui sopra anche in base alla Del. 324/2017.

GNL e l’attività di distribuzione di gas naturale

Riguardo il primo punto si deve considerare che le reti isolate di GNL sembrerebbero poter rientrare nella definizione di distribuzione adottata dal D.lgs. 164/00, secondo cui per la distribuzione non è necessaria la presenza di un collegamento alla rete di trasporto ed è quindi ammissibile la provenienza del gas da fonte diversa da quest’ultima rete. Tuttavia, a diversa conclusione si giunge guardando all’art. 4 della disciplina unbundling, dove viene utilizzata una definizione di “distribuzione” ben diversa e più dettagliata, facendo proprio riferimento all’imprescindibile collegamento tra la rete di gasdotti per la distribuzione e la rete di trasporto. Definizione peraltro utilizzata anche dal TIUC (art. 4.18), dal TIUF (art. 1) e, in merito sia alla regolazione delle tariffe sia alla regolazione della qualità e della sicurezza del servizio, rispettivamente dal RTDG 2014-2019 e dal RQDG 2014-2019. A ben vedere, quindi, le reti isolate per la distribuzione di GNL non potrebbero allo stato attuale essere inserite nella regolazione tariffaria della distribuzione gas naturale, né sarebbero soggette all’applicazione dei corrispettivi relativi alla distribuzione e misura della tariffa obbligatoria della distribuzione del gas naturale, né tantomeno quindi assoggettate alla disciplina delle gare dettata dal D.lgs. 164/2000.

I ruoli ricoperti e le attività svolte dal distributore di gas naturale e di GNL

Riguardo il secondo punto, le disposizioni relative all’unbundling amministrativo e contabile delle imprese verticalmente integrate mal conciliano con una situazione in cui la rete, per ragioni impiantistiche, è alimentata autonomamente da un soggetto che ricopre sia il ruolo di distributore sia quello di venditore. Inoltre, sempre guardando alle caratteristiche strutturali delle reti isolate di GNL, deve considerarsi che la loro gestione presuppone anche lo svolgimento di una serie di attività che non rientrano nell’ambito della disciplina della distribuzione del gas naturale, né dal punto di vista tariffario né della qualità e sicurezza. Si pensi, ad esempio, alle attività di approvvigionamento, stoccaggio e ri-gassificazione (la Del. 324/17 fa riferimento proprio alla ri-gassificazione in loco presso le stesse reti isolate del GNL).

La copertura tariffaria per permettere agli operatori di elaborare le strategie economiche

Quanto al terzo aspetto, l’Autorità, con l’adozione della Del. 324/17, ha previsto che le disposizioni siano adottate in analogia con quanto disciplinato in relazione al servizio di distribuzione di gas diversi dal gas naturale a mezzo di reti canalizzate e non con la disciplina regolatoria propria delle reti di distribuzione del gas naturale. In ogni modo, le disposizioni adottate dall’Autorità (la Del. prevede la conclusione del procedimento per la fine dell’anno e la pubblicazione di un documento di consultazione) dovranno garantire una regolazione specifica che riconosca la peculiarità delle reti isolate, evidenziandone la condivisione sociale dei costi (prevedendo auspicabilmente una valutazione dei costi-benefici dei piani d’investimento) e che tenga conto del fatto – anche in considerazione della prossima cessazione dei regimi di tutela per la clientela domestica – che non saranno presenti situazioni di concorrenzialità nell’attività di vendita.

La possibilità di prevedere la realizzazione di reti isolate GNL durante le gare d’ambito

Quanto al quarto e ultimo punto, considerato che l’Autorità al momento non ha adottato una regolazione specifica, l’offerente dovrebbe ipotizzare, nel proprio Piano di sviluppo, le tariffe (e i relativi criteri per la loro determinazione) di distribuzione e vendita che percepirebbe dagli utenti; tale copertura tariffaria sarebbe soggetta all’approvazione dell’AEEGSI. Al di là di tale valutazione, le tariffe, nell’ambito della procedura di gara, potrebbero pericolosamente costituire dei vantaggi economici in quanto sottratte dalle disposizioni attualmente in vigore in merito alla formulazione dell’offerta economica (cfr. art. 13 co 1 e art. 8 co.4 del DM 226/2011). Si determinerebbe così per la Stazione Appaltante, che deve rispettare il principio di parità di trattamento, un problema di confrontabilità delle offerte ricevute. Né la possibilità di prevedere la realizzazione di reti isolate GNL da parte della Stazione Appaltante nei documenti posti a base di gara sembra supportata dal MiSE. Ad agosto 2016 (e poi a marzo 2017), il MiSE ha emanato infatti una nota di chiarimento comunicando che, in caso di Comuni non metanizzati in cui la realizzazione di una rete convenzionale risulterebbe particolarmente urgente o verosimilmente non economicamente conveniente e/o non tecnicamente perseguibile, è possibile procedere al di fuori della gara d’ambito per la realizzazione di una rete isolata di GPL o GNL ri-gassificato in loco, “fermo restando che tali reti saranno soggette alla regolazione dell’AEEGSI”.

È auspicabile quindi che il quadro introdotto dalla DAFI e con la Del. 324/2017 venga al più presto completato con la definizione di uno schema regolatorio chiaro (con particolare riguardo alle modalità di remunerazione, all’identificazione e ripartizione dei costi ed alla misura del loro riconoscimento in tariffa) che consenta agli operatori di fare scelte consapevoli di investimento sulle infrastrutture GNL, pure in relazione all’analisi costi-benefici – sfruttando anche la possibilità, attraverso la previsioni di disposizioni specifiche, di inserimento nelle gare d’ambito – nella prospettiva di concretizzare tale opportunità per lo sviluppo più efficace delle aree non metanizzate.