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EFFICIENZA ENERGETICA | 9 ARTICOLI

Riqualificare le abitazioni per rigenerare le nostre città

Alla bulimia di iniziative pubbliche sulla riqualificazione energetica corrisponde un’anoressia di realizzazioni concrete. Le copiose discussioni sull’efficientamento energetico – magari anche indotte dalla necessità di raggiungere gli obiettivi di risparmio fissati dall’Europa – hanno avuto il merito di inserire nella “Agenda Italia” l’urgente bisogno di riqualificare il patrimonio immobiliare, ma non hanno rappresentato la reale soluzione alle diffuse esigenze di rigenerazione dell’ambiente costruito. 

Perché la certificazione energetica italiana è “made in Alto Adige”?

È sempre con particolare orgoglio che affronto il tema della sostenibilità energetica. È un orgoglio che so di condividere con tutto il territorio che rappresento e che ha origine dalla spiccata sensibilità che ogni abitante dell’Alto Adige-Südtirol sente verso la propria terra, che offre paesaggi mozzafiato, ma che regge su delicati equilibri. Le generazioni passate ci hanno lasciato un dono, in questo senso. Ciò che ha valore, però, è per forza di cose legato a importanti responsabilità: la nostra è quella di lasciare ai nostri figli e alle generazioni future un territorio in cui uomo e ambiente siano in armonia l’uno con l’altro.

Ecobonus e gli altri strumenti di supporto all’edilizia sostenibile

L’efficienza energetica negli edifici, siano essi residenziali o non, è un tema estremamente importante e attuale. Oltre il 65% degli immobili presenti in Italia è stato costruito prima che entrassero in vigore reali obblighi legati alle prestazioni energetiche degli edifici, ovvero prima dell’emanazione della Legge n° 373 del 1976. Sebbene nel corso degli anni siano stati eseguiti lavori di riqualificazione su alcuni immobili, il risparmio energetico conseguibile con interventi mirati ad oggi è ancora notevole.

Rischio sismico e idrogeologico: a cosa serve il piano “Casa Italia”?

Casa Italia è il nome di un grande progetto di prevenzione dei rischi naturali e di promozione della sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo: necessario e urgente in un Paese, come il nostro, che ha contato tante vittime e sofferto tanti danni a causa dei terremoti e del dissesto idrogeologico. E' stato elaborato, dopo i terremoti del 2016 e su indicazione del Presidente del Consiglio, da un gruppo di esperti, che ha prodotto qualche mese fa il “Rapporto sulla Promozione della sicurezza dai Rischi naturali” consultabile sul sito del Governo.

Certificati Bianchi: verso un futuro (meno) sostenibile?

I certificati bianchi, come comunemente vengono chiamati i titoli di efficienza energetica (TEE) sono il principale strumento ideato per dare attuazione alle politiche di promozione dell’efficienza energetica del Paese, in ottemperanza agli obblighi assunti dall’Italia con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto e degli accordi di Parigi per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Istituiti già nel 2004, vengono oggi rilasciati dal GSE S.p.A. a fronte della realizzazione di interventi che garantiscono il raggiungimento di determinati risparmi di energia primaria di origine fossile. 

Industria 4.0: incentivi per un uso efficiente delle risorse

L’industria è chiamata nei prossimi anni ad una profonda trasformazione, che investirà prodotti e servizi offerti, catene di valore e filiere, linee produttive e logistica. Tale cambiamento è necessario sia per rispondere alle sfide ambientali e sociali di questo millennio, sia per mantenersi competitivi nell’ambito della quarta rivoluzione industriale. L’uso efficiente delle risorse rappresenta uno dei paradigmi di questo passaggio a Industria 4.0 e può essere utile ricordare gli strumenti disponibili per le imprese per favorirne gli investimenti.

Partendo dalle misure di carattere più generale, si segnalano le agevolazioni fiscali dedicate all’industria: super ammortamento, iper ammortamento e relativa ulteriore maggiorazione

Edilizia e riqualificazione energetica: obblighi e opportunità

Nell’ambito degli accordi di Parigi sul clima, l’UE si è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990) e a diventare "carbon neutral" entro il 2050. Intervenire per migliorare la prestazione energetica degli edifici contribuirà al raggiungimento di questo obiettivo, perché si stima che buona parte degli edifici esistenti in Europa sia altamente inefficiente, in costante invecchiamento e responsabile di circa il 40% dei consumi finali di energia e del 36% delle emissioni di anidride carbonica.

Fin dal 2002, il quadro normativo europeo in materia ha visto l’avvicendarsi di diverse direttive, di volta in volta recepite dai Paesi membri compresa l’Italia, tutte pensate per definire al meglio gli obblighi per contenere i consumi degli edifici; supportati, tuttavia, da specifiche forme incentivali.

L’approccio globale per l’efficienza energetica della Città Metropolitana di Milano

La vigente legislazione attribuisce alla Città Metropolitana di Milano l’attività istituzionale relativa al controllo dell’efficienza degli impianti termici civili, finalizzata al contenimento dei consumi energetici e alla limitazione dell’inquinamento atmosferico. Questa competenza, in capo al Settore Qualità dell’Aria, Rumore ed Energia – Servizio Efficienza Energetica, coinvolge ben 127 Comuni, con un parco di oltre 400 mila impianti, dei quali il 97% alimentato a gas naturale.

Uno degli elementi chiave per il raggiungimento degli obiettivi comunitari di risparmio energetico al 2030 è proprio quello di agire sul miglioramento delle performance energetiche degli edifici.

Ricostruzione dell’Aquila: intervista al Prof. Fabio Andreassi Coordinatore Commissione Urbanistica Ance

Nel mese di maggio 2017, l'associazione dei costruttori dell'Aquila ha sottoscritto una convenzione con il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga per la redazione di alcune linee guida riguardanti gli interventi di ricostruzione post-sisma all’interno delle aree tutelate, in una coniugazione fra rispetto dei principi di salvaguardia ambientale e bioedilizia. Su cosa si fonda questa convenzione, quali sono i principi alla base e quali i risultati che si vogliono raggiungere?

Fra gli aspetti importanti alla base della Convenzione vi è l’autorevolezza che i due enti coinvolti reciprocamente si riconoscono, puntando ad interventi di ricostruzione che hanno elevate caratteristiche di compatibilità con il sistema dei valori dei luoghi, traducibili in specifiche scelte progettuali e selezione dei materiali. 

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