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Nuove installazioni: in Italia il fotovoltaico guida la classifica delle rinnovabili

La nuova potenza installata da rinnovabili nel corso del 2017 in Italia è stata di circa 900 MW, più di 120 MW superiore a quella installata nello stesso periodo del 2016 (+15%). Una crescita comunque sostenuta nonostante la non facile situazione economica e politica che ha caratterizzato lo scorso anno. E’ il fotovoltaico a guidare la classifica delle installazioni con 410 MW, seguito dall’eolico con 360 MW, e idroelettrico con 95 MW mentre sono le biomasse con soli 50 MW a chiudere la classifica. Nel primo bimestre 2018 sono stati complessivamente installati 107 MW di nuova potenza, di cui 60 MW di fotovoltaico, 23MW di eolico e 23MW di idroelettrico. 

Prosumer fotovoltaico: il consumatore è davvero protagonista?

La star è il consumatore. Il consumatore finale è il grande protagonista di questa nuova stagione del settore energetico: lo sottolinea senza ambiguità il ‘Clean Energy Package’ recentemente pubblicato dalla Commissione Europea; lo ripetono costantemente, magari con qualche ambiguità in più, politici di ogni schieramento; ed è uno dei temi che ricorre più frequentemente nei media sia generalisti sia specialistici. Qual è, però, la situazione reale, in Italia e negli altri Paesi europei? Il consumatore/produttore di energia da fonti rinnovabili è davvero padrone delle sue scelte? Ancora di più, possono le sue scelte essere correttamente monetizzate, vale a dire esiste la possibilità di fornire al mercato energetico dei servizi il cui valore venga riconosciuto?

L’innovazione guida l’avanzata dell’economia solare

Per comprendere l’innovazione che ha riguardato la tecnologia del fotovoltaico, quella che converte direttamente la luce del sole in elettricità senza alcuna parte in movimento, rumore od emissioni di qualsiasi natura, sono sufficienti due numeri: 15 e 5. Sono i grammi di silicio richiesti per produrre 1 W in condizioni di test standard con una cella solare in silicio cristallino, rispettivamente, nel 2005 e nel 2013.

Mercati mondiali del GNL: tutti i numeri della crescita

Il mercato internazionale del gas naturale continua a far segnare tassi di crescita significativi con una domanda in aumento di 119 miliardi di metri cubi (mld mc) nel 2017, una crescita superiore del 67% rispetto alla media del periodo 2000-2016 (circa 71 mld mc). Grazie ad approvvigionamenti relativamente abbondanti e a basso costo, l’incremento dei consumi di gas naturale (3%) è risultato nel complesso superiore a quello della domanda energetica mondiale (2,1%) e quasi doppio rispetto a quello della domanda di petrolio (1,6%).

Le prospettive del mercato SSLNG in Italia e il ruolo del trasporto marittimo

Il mercato italiano degli usi finali del GNL nel 2017 è cresciuto del 50%, rispetto al 2016, trainato dal forte sviluppo della flotta di mezzi pesanti a GNL e della rete di distributori di GNL-GNC (gas naturale compresso), più che raddoppiati in un anno. In base ai progetti in corso di realizzazione è prevedibile per il 2020 un quadruplicamento dei volumi di GNL richiesti nel mercato italiano. Tale crescita sarà determinata prevalentemente dalla richiesta dei distributori GNL-GNC, in parte dal fabbisogno delle utenze industriali off-grid, e più limitatamente dal fabbisogno di reti di distribuzione isolate a GNL.

Il GNL nei porti italiani: il punto di vista di Confitarma

La normativa comunitaria e sovracomunitaria sul tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo è diventata, nel corso degli ultimi anni, sempre più stringente. Grandi sono poi stati i mutamenti nel mercato internazionale dei prodotti petroliferi (sul versante dei consumi il crescente squilibrio del rapporto diesel/benzina; assetto attuale delle raffinerie che consente modesti incrementi nella produzione di gasolio; maggiore vulnerabilità delle raffinerie ecc.). E intanto l’attenzione verso le emissioni delle navi – in generale e in particolare nei porti, che nel nostro paese sono prevalentemente inglobati nelle aree urbane – si è fatta via via più alta.

GNL e logistica primaria: intervista a Francesco Franchi

Lo sviluppo della rete di distribuzione stradale del GNL sembra andare avanti piuttosto spedito. Meno rapido è il cammino della logistica primaria. Come mai? È solo per la maggiore complessità o ci sono altri elementi di freno?

Dall’anno 2013 – anno in cui Assogasliquidi ha iniziato a seguire il comparto del GNL – ad oggi sono stati fatti passi avanti importanti nella rete di distribuzione del GNL: se nel 2014 una sola azienda era impegnata nella costruzione di una stazione di rifornimento di GNL, meno di quattro anni dopo quasi venti punti vendita hanno messo a disposizione dei propri clienti il GNL.

Renewable gas used in existing gas infrastructure enables a cheaper energy transition

A major redesign of the energy system is required to achieve the Paris Agreement target of limiting global temperature increase to well below 2°C (B2DS). To meet the climate change target, it is sometimes argued that Europe should abandon the gas grid, stop the use of gas, and focus on an all-electric energy system. In addition to being a challenge to implement, analysis by Ecofys, a Navigant company, shows that the optimal energy transition combines renewable electricity with renewable gas, using existing gas infrastructure.

Decarbonizzazione meno costosa grazie al gas rinnovabile

Per raggiungere l’obiettivo dell'Accordo di Parigi che punta a contenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C (B2DS), è necessaria una massiccia ridefinizione dell’odierno sistema energetico. Per soddisfare gli obiettivi climatici, alcuni sostengono sia necessario che l’Europa abbandoni la rete del gas e l’utilizzo di questa fonte per concentrarsi interamente sullo sviluppo di un sistema energetico elettrico.

Il futuro del gas tra decarbonizzazione e complessità del sistema energetico

Dopo anni di marginalizzazione, il gas naturale sta conoscendo una nuova fase espansiva in Europa. Complici l’abbondanza di GNL e gas russo, che ne hanno abbassato il prezzo d’importazione, e l’aumento dei prezzi del carbone, concorrente nel settore elettrico, il consumo di gas in Europa è cresciuto a 491 miliardi m3 nel 2017. Grazie a questa rimonta, il gas arriva oggi a coprire quasi un quarto del fabbisogno energetico comunitario, il dato più alto dal 2010.

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