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Il punto di vista dell'AIE

Gli scenari energetici commentati da Laura Cozzi

Nel WEO-2016 si dice piuttosto apertamente che il gas e le rinnovabili saranno i protagonisti dei prossimi 25 anni, in sostituzione del carbone, che è stato la star del quarto di secolo precedente. E' tramontata l'era del petrolio?

Guardando ai prossimi 25 anni, la crescita della domanda rallenta grazie al ruolo dell`efficienza energetica e le tecnologie low-carbon, in particolare eolico e solare, guideranno la transizione energetica, insieme al gas…

Questa fase di prezzi bassi del greggio durerà ancora a lungo? E' in grado di minacciare l'ulteriore sviluppo di tecnologie per la produzione di energia rinnovabile e dell'industria dello shale oil?

 WEO-2016 indica che, nello scenario di riferimento il prezzo e' destinato a salire per garantire il bilanciamento del mercato al 2020 e la  volatilita' dei prezzi destinata ad aumentare…

Le rinnovabili avranno un ruolo di tutto rilievo in questo periodo di transizione energetica. In quali settori avverrà maggiormente la loro espansione: trasporti, consumi domestici o industria?

 Nei nostri scenari, il contributo delle rinnovabili cresce in tutti i settori, ma i maggiori passi avanti si notano nel settore di produzione di energia elettrica…

Il settore dei trasporti continuerà a essere dominato dal petrolio oppure Gnl, biocarburanti e auto elettrica riusciranno a ritagliarsi uno spazio proprio?

 Il petrolio continuerá ad essere la risorsa maggiormente utilizzata nel settore dei trasporti. Da 92% del consumo attuale (2014) scenderá a 87% nel 2040 nel nostro scenario principale, mentre veicoli elettrici e biocarburanti cresceranno…

Quale è il reale peso della finanza nell'ambito dei meccanismi di formazione del prezzo del petrolio?

 Nel medio-lungo periodo, la formazione del prezzo del petrolio dipende dalle dinamiche di domanda e offerta. L`attuale basso livello del prezzo del petrolio è determinato dalla situazione di oversupply sul mercato…

Il taglio degli investimenti da parte delle compagnie petrolifere degli ultimi due anni è un pericolo per i paesi consumatori o la diversificazione dei mix energetici li ha messi nelle condizioni di reagire a eventuali corti di offerta senza shock? 

Il taglio degli investimenti, seguito al calo dei prezzi delle commodities, rimane un problema per la stabilità e la sicurezza del mercato energetico globale, soprattutto perchè legato alla necessità di bilanciare il declino produttivo…

Riscaldamento domestico e polveri fini: lo studio Innovhub

In passato, fino agli anni ’80, si pensava che l’inquinamento atmosferico fosse esclusivamente legato al traffico ed alle industrie; negli ultimi anni è emerso in maniera sempre più evidente il peso che il riscaldamento ha nell’inquinamento dell’aria. In effetti, quando le grandi città erano circondate dalle grandi fabbriche e dalle loro ciminiere e quando le auto erano alimentate da carburanti ricchi di zolfo e di piombo, le caldaie dei condomini sembravano l’ultimo dei problemi, benché molto più inquinanti di quelle di oggi, mentre le stufe e i camini usati principalmente in campagna non erano neanche presi in considerazione. Col passare degli anni abbiamo assistito alla scomparsa di molte grandi fabbriche e quelle che restano sono state sottoposte a vincoli ambientali sempre più stringenti. Anche il settore automobilistico ha vissuto un periodo di costante miglioramento ambientale con l’introduzione di nuove tecnologie: infatti, nonostante l’incremento dei veicoli circolanti e alcuni aspetti critici, emersi anche dai recenti scandali, le emissioni correlate si sono via via ridotte. Di conseguenza, il contributo delle emissioni inquinanti prodotte dagli apparecchi e dagli impianti di riscaldamento ha assunto un peso relativo sempre maggiore. segue...

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