::

ARCHIVIO | 111 ARTICOLI

Idroelettrico, per il rilancio bisogna cambiare passo

L’obiettivo del 32% di rinnovabili al 2030 recentemente indicato a livello europeo richiede anche all’Italia, già ben posizionata, uno sforzo straordinario, con investimenti cospiscui in tutte le fonti. Il fotovoltaico dovrà più che triplicare la potenza installata, l’eolico dovrà raddoppiarla. E l’idroelettrico? Oggi l’idrolettrico è ancora il “nocciolo duro” delle rinnovabili in Italia, assicurando in media oltre il 40% della generazione rinnovabile.

Tecnologia: dalle mega centrali idroelettriche al mini e micro idro

L’idroelettrico è il settore per eccellenza nel comparto delle energie rinnovabili. Più del 50% dell’energia proveniente da fonte rinnovabile è generata da impianti idroelettrici nel mondo, che, tra l’altro, sono anche stati i primi generatori di energia ad essere utilizzati dalla civiltà umana (le ruote idrauliche). L’idroelettrico riveste dunque un ruolo di spicco a livello mondiale e soprattutto in Italia che è tra i paesi più sviluppati in questo ambito. Nuove prospettive di sviluppo e di mercato continuano ad emergere, sia per gli impianti più grandi che per quelli più piccoli.

L’idroelettrico ai tempi dei cambiamenti climatici

L’idroelettrico, pur essendo un’importante fonte rinnovabile, sta attraversando una fase molto critica e delicata. Gli eccessivi prelievi a scopo idroelettrico di questi ultimi anni hanno comportato forti ripercussioni sui nostri corsi d’acqua. A questi si stanno sommando i sempre più evidenti effetti dei cambiamenti climatici.

Quasi tutta l’energia idroelettrica italiana viene prodotta nelle Alpi, un insieme di ecosistemi estremamente fragili e oltremodo sensibili al mutamento del clima.

Lubrificanti: un segmento di mercato poco conosciuto

Il lubrificante è un elemento essenziale della meccanica moderna. Ogni meccanismo, dal più semplice al più complesso, che abbia parti in movimento necessita di essere lubrificato. In questo modo si proteggono i componenti dall’usura, si favorisce la dispersione del calore e si previene il deposito di eventuali residui non solubili nell’olio stesso, mantenendoli in sospensione e depositandoli in un filtro destinato a trattenerli.

Petrolchimica: key driver della crescita dei consumi petroliferi

Una domanda petrolifera in crescita media annua dell’1,2% nell’ultimo decennio e una quota di mercato del petrolio sostanzialmente stabile e oggi ancora pari al 34% dei consumi energetici primari mondiali: non sono proprio dati caratteristici di una fonte prossima all’estinzione. Guardando al futuro, le principali previsioni indicano che il trend di aumento dei consumi proseguirà anche nel lungo periodo seppure a ritmi rallentati rispetto al passato e in modo non uniforme a livello geografico e settoriale.

Esportare tecnologia, idee e competenze: il caso del Norwegian Energy Partners

Venti anni fa, in un momento in cui il mercato petrolifero mostrava un’elevata volatilità, nasceva INTSOK, un’organizzazione che aveva il compito di facilitare e promuovere la crescita delle esportazioni per l’industria energetica norvegese. Correva l’anno 1998 e il Ministero del Petrolio, insieme a Statoil, Norsk Hydro, Saga Petroleum e le principali associazioni di categoria industriali, fondarono un ente in grado di accedere alle opportunità del mercato internazionale.

Guerra commerciale USA-Cina: molti rischi per il mercato energetico

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, più volte minacciata negli ultimi mesi, è definitivamente esplosa nei giorni scorsi, con l'operatività da parte americana di dazi al 25% sull'import di ben 818 beni, per un valore stimato in 34 miliardi di dollari. A poche ore di distanza è scattata la risposta di Pechino, che ha varato misure dal valore analogo sull'importazione di beni Usa, andando a colpire prodotti come soia, carne, whiskey e altri alcolici e auto.

L’evoluzione delle tecnologie motoristiche nella sfida tra efficienza e sostenibilità

Il sistema dei trasporti a livello mondiale è in forte fermento, a causa dell’urgente necessità di ridurre le emissioni tossiche in aree urbane e la produzione di gas ad effetto serra, anidride carbonica in primis. L’evoluzione delle tecnologie motoristiche è quindi direzionata sempre di più verso obiettivi di sostenibilità ambientale e verso il miglioramento dell’efficienza e della fruibilità dei veicoli.

La rete distributiva: guardiamo avanti…

Ripercorriamo la storia delle assemblee delle principali associazioni di categoria che si sono susseguite negli anni e dei temi di cui si è sempre discusso in tali sedi. Partirei dal 1994, da quel maggio in cui furono liberalizzati i prezzi dei carburanti, superando il sistema ingessato del CIP; un anno che ricordo bene perché segna l’inizio della “cosiddetta” liberalizzazione del nostro settore. In realtà molti vincoli non sono stati risolti e, come ci possiamo ben rendere conto, sono ancora presenti. I tre temi a cui abbiamo dedicato maggior tempo nelle discussioni - il “non oil”; i prezzi e la loro pubblicità; la razionalizzazione della rete – restano ancora totem irraggiungibili

L’innovazione guida l’avanzata dell’economia solare

Per comprendere l’innovazione che ha riguardato la tecnologia del fotovoltaico, quella che converte direttamente la luce del sole in elettricità senza alcuna parte in movimento, rumore od emissioni di qualsiasi natura, sono sufficienti due numeri: 15 e 5. Sono i grammi di silicio richiesti per produrre 1 W in condizioni di test standard con una cella solare in silicio cristallino, rispettivamente, nel 2005 e nel 2013.

Page 1 of 12 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 »
Execution time: 94 ms - Your address is 54.198.27.243